Infatti, dalle ore 12 dello scorso 22 settembre e fino alle ore 12 del 31 gennaio 2027 è possibile presentare domanda per l’ottenimento del contributo tramite la piattaforma telematica di Invitalia.
Stiamo parlando, è chiaro, dei dispositivi fissi che erogano energia elettrica per ricaricare le batterie dei veicoli elettrici o ibridi plug-in, tema di cui abbiamo parlato anche in altre occasioni [v. Sediva News del 13.10.2022: “Torna il bonus colonnine per le auto elettriche…”].
Ora, è bene che – come rimarchiamo nel titolo – gli interessati si affrettino dato che anche questo [come riscontriamo in pratica per tutti i bonus o simili/assimilati] è un contributo ad esaurimento fondi che per questa vicenda ammonta a complessivi euro 15 milioni [di cui 10 che residuano dal 2025 e 5 a valere sulle risorse 2026].
Ecco perché “è bene affrettarsi…”.
È sicuro, dunque, che l’esaurimento di tale importo provocherà irrimediabilmente la chiusura [anticipata] dello sportello, tenendo presente che determinante è/sarà, anche qui, l’ordine cronologico di prenotazione della domanda.
Il contributo spetta alle persone fisiche residenti in Italia e ai condomìni ed è pari all’80% delle spese sostenute [nel limite massimo di 1.500 euro per i privati e di 8.000 euro per i condomìni] per l’acquisto e la posa in opera delle infrastrutture di ricarica, tenendo conto che quella “e” qui ha valore di congiunzione e perciò, ecco il punto, per ottenere il contributo bisogna non solo acquistare la colonnina, ma anche installarla.
Ai fini, inoltre, dell’ammissibilità al contributo le spese devono essere sostenute nella finestra temporale dal 26/6/2026 al 31/12/2026 [tutte fatturate e con pagamento tracciabile, naturalmente] e la presentazione della domanda deve seguire il sostenimento della spesa.
In ogni caso, le infrastrutture di ricarica – attenzione – devono essere:
- nuove;
- di potenza standard;
- collocate nel territorio italiano e in aree nella piena disponibilità dei beneficiari;
- realizzate secondo la regola d’arte e con dichiarazione di conformità ai sensi del DM 37/2008;
- essere destinate ad esclusivo uso privato [nel caso in cui il contributo sia richiesto da una persona fisica] o ad utilizzo collettivo da parte dei condomini [nel caso in cui il contributo sia richiesto da un condominio] ma sia nell’uno che nell’altro caso non accessibili al pubblico.
Riteniamo di aver richiamato tutti gli aspetti essenziali del bonus e allora non ci resta evidentemente che augurare “in bocca al lupo” a tutti gli interessati.
(valerio salimbeni – marco righini)
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