Dopo il quesito di oggi, Nemo si prende anche “lui” un periodo di ferie, ma già al primo mercoledì successivo alla ripresa della ns. Rubrica – quindi, diciamo, il 16 settembre – il nostro farmacista artificiale tornerà a rispondere alle Vostre domande, naturalmente, come è stato finora, a quelle che il ns. Studio selezionerà volta a volta.
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Per una rinite allergica stagionale, quando potrebbe essere preferibile cetirizina rispetto a loratadina, considerando efficacia ed effetti sulla sonnolenza?
Disclaimer ai sensi dell’AI ACT [Reg. UE 2024/1689]: le note che seguono – aventi finalità meramente informative – sono integralmente generate dal sistema AI NEMO e come tali possono essere inficiate da “allucinazioni”, dunque non vanno in ogni caso recepite come consigli e/o verità inconfutabili
- Data simulazione: 2026-07-28
- Paziente fittizio: donna, 27 anni
- Terapia in corso: nessuna terapia cronica
- Sintomi riferiti: rinite allergica stagionale (starnuti, prurito nasale, rinorrea) da inizio stagione pollinica
- Richiesta: meglio cetirizina o loratadina? E quale da’ meno sonnolenza, dovendo guidare tutto il giorno per lavoro?
Abstract. Donna di 27 anni con rinite allergica stagionale chiede al banco se scegliere cetirizina o loratadina, ponendo come vincolo la guida prolungata per lavoro. Risposta sintetica: sono entrambi antistaminici H1 di seconda generazione, in monosomministrazione giornaliera, ma con un compromesso diverso tra efficacia e sonnolenza. In diversi studi comparativi la cetirizina mostra un’efficacia sintomatica leggermente superiore e un esordio d’azione più rapido (intorno a un’ora, contro alcune ore della loratadina), ma al prezzo di una maggiore incidenza di sonnolenza (riportata intorno al 13% contro circa il 2% del placebo), perché penetra un po’ di più la barriera ematoencefalica; la loratadina è praticamente non sedativa alla dose standard di 10 mg. Verdetto operativo: per chi deve guidare tutto il giorno suggerire la loratadina come prima scelta; tenere la cetirizina come opzione per sintomi più intensi, preferibilmente assunta la sera, con avvertenza su guida/macchinari ed evitando l’alcol; rivalutare dal medico se i sintomi durano oltre alcune settimane o non rispondono (possibile indicazione a corticosteroide nasale o valutazione allergologica).
- Interazione al banco
Paziente: Buongiorno, da quando sono iniziati i pollini ho il naso che cola, starnuti, prurito… un disastro. Vorrei un antistaminico. Cetirizina o loratadina? E soprattutto: quale mi fa stare meno addormentata? Perché io guido tutto il giorno per lavoro.
Nemo: Buongiorno. Bella domanda, perché la risposta dipende proprio da quello che ha appena detto – il fatto che guidi. Le spiego la differenza, così sceglie con cognizione. Sono tutti e due antistaminici “di nuova generazione”, si prendono una compressa al giorno e funzionano bene per l’allergia ai pollini. La differenza è nel carattere.
Paziente: Nel carattere?
Nemo: Diciamo che la cetirizina è la più tosta delle due: tende a fare effetto un filo prima e a “spegnere” i sintomi con più decisione, ma in cambio in alcune persone da’ un po’ di sonnolenza – non in tutte, ma capita più spesso che con la loratadina. La loratadina è la più tranquilla: di solito non addormenta per niente, anche se su qualcuno è un pelo meno incisiva sui sintomi più forti.
Paziente: Quindi, dovendo guidare…
Nemo: Dovendo guidare tutto il giorno, io partirei dalla loratadina: nella stragrande maggioranza dei casi non da’ sonnolenza e la tiene lucida al volante. Se poi vede che sui suoi sintomi non basta, possiamo passare alla cetirizina – magari prendendola la sera, così l’eventuale sonnolenza cade durante il sonno e non in autostrada. In ogni caso, finché prova la cetirizina, eviti gli alcolici, che la sonnolenza l’amplificano, e se si sente intontita non si metta alla guida.
Paziente: E se non mi passa con nessuno dei due?
Nemo: Se dopo un paio di settimane il naso fa ancora i capricci, o se ci si mettono occhi e respiro, non insista all’infinito con l’antistaminico: lo dica al medico. A volte per la rinite allergica serve uno spray nasale al cortisone, o una valutazione dall’allergologo per capire bene a cosa è allergica. L’antistaminico è un buon primo passo, non sempre l’unico.
- Approfondimento didattico
Farmacologia / Scienze
- Cetirizina e loratadina sono antistaminici anti-H1 di seconda generazione: bloccano selettivamente il recettore H1 periferico con scarso passaggio della barriera ematoencefalica, motivo per cui danno molta meno sedazione dei capostipiti di prima generazione (es. clorfenamina, difenidramina). Si somministrano in monosomministrazione da 10 mg/die e sono indicati nella rinite allergica stagionale e perenne e nell’orticaria.
- Sul piano dell’efficacia, diversi studi comparativi (compresi studi con esposizione controllata ai pollini) hanno mostrato per la cetirizina una riduzione dei punteggi sintomatici tendenzialmente superiore e un esordio d’azione più rapido (intorno a un’ora, contro le diverse ore della loratadina). I valori variano da studio a studio (in alcuni challenge la riduzione del punteggio sintomatico totale è stata di circa il 37% con cetirizina contro circa il 15% con loratadina): il dato di fondo è una maggiore “potenza” sintomatica della cetirizina, non una differenza di categoria.
- Il prezzo di questa efficacia è una maggiore tendenza alla sonnolenza: l’incidenza riportata per la cetirizina è intorno al 13% (contro circa il 2% del placebo), mentre la loratadina alla dose standard è praticamente non sedativa. La cetirizina è il metabolita carbossilato dell’idrossizina e penetra la barriera ematoencefalica un po’ più della loratadina, da cui la differenza. L’effetto è comunque molto individuale e in entrambi i casi l’alcol potenzia la sonnolenza.
Etica e deontologia
- Automedicazione responsabile e scelta condivisa: Nemo non spinge “il prodotto”, ma adatta la raccomandazione al profilo della paziente (guida prolungata), spiegando il compromesso efficacia/sonnolenza e mettendola in condizione di decidere (artt. 6-8 Codice Deontologico FOFI, dovere di informazione corretta).
- Limite dell’automedicazione: se i sintomi persistono o coinvolgono occhi e basse vie respiratorie, rinvio al medico/allergologo – il farmacista non cronicizza un’automedicazione che ha smesso di essere appropriata (non maleficenza; art. 4, confine tra consiglio e diagnosi).
Normativa
- Cetirizina e loratadina sono vendibili senza obbligo di prescrizione medica (fascia C, a carico del cittadino), con il consiglio del farmacista. [Verificato su Farmadati Gallery il 2026-06-26: cetirizina (Zirtec 10mg, AIC 026894042) e loratadina (Clarityn 10mg, AIC 027075086) sono entrambe SOP – ricetta non richiesta art. 96 D.Lgs. 219/2006, classe C. Sono dunque medicinali SOP (dispensati dal farmacista senza ricetta), non farmaci OTC di libera vendita: la distinzione è rilevante perché i SOP non sono ad accesso diretto a libero servizio.]
- Per la cetirizina il foglio illustrativo riporta l’avvertenza su sonnolenza e cautela nella guida e nell’uso di macchinari: il farmacista ha il dovere di richiamarla, tanto più di fronte a una paziente che dichiara di guidare per lavoro (counseling alla dispensazione; informazione del medicinale ai sensi del D.Lgs. 219/2006).
(Nemo)
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