[… attenzione, però, al CIN]

 

Ho ereditato da mio zio un appartamento in una zona di mare. Normalmente ne usufruisco nei weekend di giugno e luglio mentre per il mese di agosto sarei interessato ad affittarlo. Posso optare per il regime della cedolare secca?

La risposta è affermativa, ma qualche precisazione è necessaria.
Per le locazioni brevi a finalità turistiche, infatti, è possibile certamente optare per il regime della cedolare secca, ma alle seguenti condizioni:

  • la durata di ogni singola locazione non deve superare i 30 giorni;
  • devono riguardare solo le unità immobiliari a uso abitativo [categoria catastale da A1 a A11, esclusa quindi la solita cat. A10] situate in Italia e loro pertinenze;
  • le parti [locatore e conduttore] possono essere solo persone fisiche che stipulano il contratto al di fuori dell’esercizio di un’attività d’impresa.

Senonché, come abbiamo avvertito all’inizio e nel titolo di questa nota, c’è un’ulteriore condizione da osservare, che è il rispetto dell’obbligo – introdotto recentemente dalla legge – di dotarsi del famoso CIN (Codice Identificativo Nazionale) che inoltre deve anche essere esposto all’esterno dello stabile [di cui fa parte l’immobile da utilizzare] oltre ad essere indicato in tutti gli eventuali annunci pubblicitari, sia cartacei che online.

In definitiva, nel caso in cui Lei intendesse locare l’immobile ereditato per finalità turistiche dovrà imprescindibilmente dotarsi del codice CIN e a tal fine dovrà accedere alla piattaforma BDSR del Ministero del Turismo [tramite SPID o CIE].

E questo, ricorrendo naturalmente tutte le altre condizioni, Le sarà sufficiente per beneficiare della cedolare secca.

 

(andrea raimondo)

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