Sono un farmacista, dipendente e socio accomandante di una sas titolare di farmacia in cui partecipo nella misura del 40%. Recentemente io e il mio socio abbiamo acquistato un’altra farmacia – tramite cessione d’azienda – costituendo un’altra sas e anche qui sarei accomandante.
Posso lavorare in entrambe le farmacie o rischio di essere incompatibile?
Se non dovessimo fare i conti con qualche “misteriosa” decisione di giudici di merito o di qualche nota, altrettanto “misteriosa”, di un paio di asl [sia pure di qualche tempo fa], diremmo che in realtà – escludendo che Lei possa assumere la direzione responsabile di una delle due farmacie [perché questo Le impedirebbe di svolgere l’attività al banco nell’altra farmacia] – i Suoi dubbi sono privi di fondamento e le ragioni riteniamo di doverle cogliere tuttora dalla lettura stessa dell’art. 8, comma 1, lett. b), della l. 362/1991.
E’ questa una disposizione, infatti, che – come abbiamo ricordato in molte circostanze – stabilisce bensì che la partecipazione a una società [di persone o di capitali] che sia titolare di farmacia “è incompatibile…con la posizione di titolare, gestore provvisorio, direttore o collaboratore di altra farmacia”, dovendosi però intendere per “altra farmacia” quella di cui non sia titolare un’altra società a sua volta partecipata anch’essa dallo stesso farmacista.
Certo, non possiamo nascondere, neppure a noi stessi, che l’imprevedibilità– pari quasi alla inaffidabilità – delle tesi sfornate dal Consiglio di Stato in perfetto contrasto tra loro in parecchie vicende come la vostra rende traballante qualsiasi posizione, perfino una che – proprio come la Sua – parrebbe invece incensurabile.
(matteo lucidi)
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