Ho presentato istanza per la richiesta della Sabatini ter per l’acquisto di un robot per la mia farmacia. Il fornitore erroneamente non ha richiamato il codice CUP che mi ha rilasciato il MIMIT sulla fattura elettronica da loro emessa. Come posso far sanare l’errore?

Dapprima, una premessa.

In particolare, cioè, l’art. 5, comma 6, del DL 24 febbraio 2023, n. 13 – nell’ambito delle disposizioni urgenti per l’attuazione del “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza” [PNRR] e del “Piano nazionale degli investimenti complementari al PNRR [PNC]” – sancisce che: “(…)  a partire   dal   1°   giugno   2023   le   fatture   relative all’acquisizione dei beni e servizi oggetto di incentivi pubblici alle attività produttive, erogati a qualunque titolo e in qualunque forma da una Pubblica Amministrazione, anche per il tramite di altri soggetti pubblici o privati, o in   qualsiasi   modo   ad   essi riconducibili, devono contenere il Codice unico di progetto (CUP) di cui all’articolo 11 della legge 16 gennaio 2003, n.  3, riportato nell’atto di concessione o comunicato al momento di assegnazione dell’incentivo stesso ovvero al momento della richiesta dello stesso (…).”

La nuova indicazione è stata recepita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy [MIMIT], e infatti – con riguardo alle procedure legate alla Sabatini ter – si prevede che, al contrario di quanto precedentemente ammissibile, per tutte le fatture elettroniche emesse dal 1° giugno 2023, relativamente a domande presentate a partire dal 22 aprile 2023 il CUP e la dicitura debbano essere apposti esclusivamente attraverso una delle seguenti modalità:

  • inserendo nell’apposito campo della fattura elettronica il “Codice Unico di Progetto – CUP” e, nell’oggetto o nel campo note della fattura elettronica, la dicitura“ 2, c. 4, D.L. n. 69/2013”;
  • qualora non sia possibile inserire per esteso tale dicitura, è sufficiente l’inserimento del CUPall’interno della fattura.

Venendo al quesito, una prima soluzione – per regolarizzare una fattura emessa dal fornitore con codice CUP mancante o errato – può essere quella dell’emissione di una nota di credito da parte del fornitore, seguita dall’emissione di una nuova fattura recante il CUP corretto o integrato.

In alternativa, il beneficiario [quindi il farmacista] può intervenire direttamente facendo ricorso alla procedura richiamata dalla Circolare 14/E del 2019 dell’Agenzia delle entrate, quindi mediante un’integrazione elettronica da associare al documento originario e trasmettere al SdI con codice documento TD20 [o, nei casi previsti TD29].

Un’ulteriore alternativa – introdotta dal Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 563301/2025 del 10 dicembre 2025 – prevede la possibilità, nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi”, di utilizzare [con riferimento a interventi correttivi riguardanti operazioni di acquisto effettuate successivamente al 31 maggio 2023, inclusa la Sabatini ter] un nuovo servizio web per integrare il codice CUP nelle fatture elettroniche relative all’acquisto di beni e servizi oggetto di incentivi pubblici alle attività produttive.

Questo servizio può essere utilizzato direttamente dal cessionario o committente ovvero da un intermediario delegato al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche.

(francesco sonnino)

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