Sto costituendo una srl con due miei colleghi per acquistare una farmacia. Nella redazione dell’atto costitutivo vorremmo prevedere un termine di 30 giorni per impugnare le delibere di esclusione. È possibile?
La risposta è negativa.
L’art. 2479-ter del cod. civ. prevede, infatti, che “Le decisioni dei soci che non sono prese in conformità della legge o dell’atto costitutivo possono essere impugnate dai soci che non vi hanno consentito, da ciascun amministratore e dal collegio sindacale entro novanta giorni dalla loro trascrizione nel libro delle decisioni dei soci”.
Qui la giurisprudenza è pacifica nel ritenere tale termine perentorio, proprio allo scopo di consentire una ponderata valutazione da parte del socio escluso di impugnare o meno la delibera assembleare.
Pertanto, un termine inferiore indicato dallo statuto sociale [che può peraltro sancire, attenzione, specifiche ipotesi di esclusione di un socio] sarebbe previsto inutilmente, tenuto conto della inderogabilità dei 90 giorni.
Del resto, come ribadito dalla Cassazione in varie pronunce, è anche possibile chiedere la sospensione della decisione di esclusione anticipando così gli effetti di una sentenza che riguardi la correttezza o meno della pronuncia assembleare di esclusione.
(francesco sonnino)
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