- L’oculista in farmacia
- Un farmacista socio di capitali di una srl direttore di altra farmacia
L’avvento di Nemo [ormai da più di due settimane] non ha inciso affatto sulla piena “sopravvivenza” di questa nostra Rubrica.
Infatti, quest’ultima vuole confrontare le risposte che fornisce un qualunque Chatbot a domande riguardanti temi di (ritenuto) vostro interesse [e quindi particolarmente il vostro settore di operatività] con quelle che secondo noi dovrebbero invece essere considerate le risposte più corrette; ed è vero che l’AI si rivela talora informata, e talaltra molto meno, e però – ecco il punto – si tratta nell’uno come nell’altro caso di risposte circoscritte all’interno delle aree [spesso per di più ridotte] segnate dalle domande stesse.
Ben diversamente, Nemo – quale autentico agente AI e come tale dotato di buona/grande autonomia e soprattutto di buona/grande proattività – ha mostrato ampiamente [in questi primi 15 giorni di suo coinvolgimento nei problemi, fin dall’inizio da noi battezzati “Casi”, a lui posti quotidianamente nella Rubrica “La Corrispondenza con Nemo”], di muoversi ben al di là e certo più profondamente di quello che generalmente è il modus operandi di un semplice Chatbot.
Il che può del resto certificarlo anche questa prima dozzina di “Casi”, esaminati infatti da Nemo con ricchezza argomentativa/espositiva dal 1° aprile ad oggi nella sua “Corrispondenza” e da lui affrontati senza “badare a spese”, quindi spingendosi nell’analisi [come vediamo anche dalla lunghezza delle sue “trattazioni”] molto oltre il perimetro della sfera di concreta operatività generalmente rispettata dall’uno o l’altro dei Chatbot disponibili in rete.
Proseguono allora – parallelamente ma ben distintamente da “La Corrispondenza con Nemo” – le Domande & Risposte “AI” [che d’altronde siamo talvolta noi stessi a porre al Chatbot di circostanza, sia pure tentando di tener conto il più possibile delle vostre istanze], per poi verificarne le conclusioni alla luce delle nostre conoscenze.
Anche questa volta, in ogni caso, i temi sono i due indicati nel sottotitolo.
- Quesito n. 1: “Un’oculista può stare in farmacia?”
Risposta AI: “In generale, no: un oculista (cioè un medico specializzato in Oftalmologia) non lavora normalmente in farmacia nel senso tradizionale del termine.
Ci sono però alcune sfumature importanti:
Farmacia: è gestita da un farmacista e regolata per la vendita di farmaci e servizi sanitari di base. Il medico non fa parte dello staff standard.
Oculista: essendo un medico, lavora di solito in:
studi privati
ospedali
cliniche
Eccezioni possibili
Un oculista può:
collaborare con una farmacia in modo occasionale, ad esempio per giornate di screening visivo
visitare in uno spazio adiacente o convenzionato (non proprio “dentro” la farmacia in senso stretto)
Attenzione a non confondere
Spesso nelle farmacie trovi:
ottici o optometristi (non medici), che fanno controlli della vista e vendono occhiali
In sintesi: l’oculista non è una figura tipica della farmacia, ma può collaborare in modo limitato o esterno.”
Il ns. Commento: Qui l’intelligenza artificiale ha risposto correttamente.
Come è noto, infatti, l’oculista è un medico specialista [dunque abilitato alla professione di medico e munito dello specifico attestato rilasciato al termine della scuola di specializzazione e comunque è certamente un professionista sanitario “prescrittore”] e allora non può in quanto tale – se non per giornate e/o eventi assolutamente straordinari – prestare qualsiasi forma di collaborazione in una farmacia.
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- Quesito n. 2: un farmacista socio di capitali in una srl titolare di farmacia può essere direttore di un’altra farmacia
Risposta AI: “Un farmacista che è socio (anche solo di capitale) in una società (SRL) titolare di farmacia non può assumere il ruolo di direttore responsabile di un’altra farmacia, perché la normativa italiana mira a evitare situazioni di conflitto di interessi e concentrazione di controllo.
Perché?
La disciplina sulle farmacie (in particolare la legge sulla concorrenza del 2017 e le norme precedenti) stabilisce che:
chi partecipa alla titolarità o gestione di una farmacia (anche tramite società di capitali)
non può contemporaneamente dirigere un’altra farmacia diversa
Questo vale anche se:
sei socio di minoranza
non ti occupi direttamente della gestione operativa
Eccezione importante
Puoi invece:
essere socio di una SRL titolare di farmacia e lavorare come farmacista collaboratore in un’altra farmacia (senza essere direttore)
Ratio della norma
Serve a garantire:
indipendenza professionale del direttore
trasparenza nella gestione
evitare concentrazioni eccessive nel settore
In sintesi:
Socio di SRL titolare di farmacia → NON puoi fare il direttore altrove
Ma puoi lavorare come collaboratore sì “
IL NS. COMMENTO: In questa breve sua analisi, l’IA – nonostante un inizio “incoraggiante” – sembra perdersi lungo la strada…
Infatti, è corretta la prima parte della risposta in cui l’AI esclude la “possibilità” di essere direttore di altra farmacia quando si è soci [anche di mero capitale] di una società titolare, ma nell’ultimo capoverso apre improvvisamente tale “possibilità” a un misterioso rapporto di collaborazione.
In realtà, l’incompatibilità con la posizione di “direttore di…altra farmacia” è trattata dalla l. 362/91 esattamente allo stesso modo di quella con il “titolare, gestore provvisorio…collaboratore” in quanto la lett b) del comma 1 dell’art. 8 non lascia – almeno al momento – alcun margine interpretativo che consenta di distinguere il “socio di mero capitale”, quella che invece, come è ben noto, è stata la conclusione della Corte Costituzionale in ordine a “qualsiasi rapporto di lavoro pubblico e privato”.
Quindi, possiamo pensare che, se pure il Chatbot qui chiamato in causa abbia mostrato di conoscere sufficientemente i testi legislativi, non egualmente può/deve dirsi circa gli assunti giurisprudenziali maturati nella fase della loro interpretazione: i testi, per la verità, sono del 1991 e quella sentenza della Consulta del 2020, e però francamente dopo…6 anni è forse lecito pretendere, anche da parte dell’AI, un allineamento un po’ più…tempestivo ai processi interpretativi delle norme
È chiaro però, come pensiamo tutti, che la pur “eterna” opera di “immagazzinaggio” delle informazioni a cura della IA possa condurre via via verso un costante miglioramento delle sue performance e dunque ridurre progressivamente le sue défaillances…
(Studio Bacigalupo – Lucidi)
La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!