Con il nuovo obbligo dal 5 marzo di registrare i POS all’interno della sezione dei corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate e il controllo giornaliero tra il venduto del registratore telematico e le relative transazioni POS, non ho chiaro cosa avverrà per il POS che si trova all’interno del distributore automatico collocato all’esterno della farmacia.
La Legge di Bilancio 2025 ha effettivamente introdotto per tutte le farmacie [ma non solo, s’intende] l’obbligo – come Lei giustamente ricorda – di abbinamento tra il registratore telematico e gli strumenti di pagamento elettronico, con la finalità evidentemente di rafforzare la coerenza tra i pagamenti incassati tramite POS e i corrispettivi fiscalmente certificati e anche, tutto sommato, di consentire all’Amministrazione Finanziaria controlli automatizzati sempre più puntuali.
Tuttavia, venendo al quesito, per il POS presente nei distributori automatici/vending machine installati all’esterno della farmacia non è richiesto alcun adeguamento specifico.
Tali POS, infatti, non rientrano nell’obbligo, da Lei citato, di abbinare il POS e il RT [come chiarito anche dalla Guida operativa dell’Agenzia delle Entrate e come anche recentemente abbiamo illustrato] ma seguono una disciplina autonoma, già del resto prevista da tempo, che contempla la trasmissione telematica dei corrispettivi incassati tramite app – se nel distributore non è presente la porta di comunicazione – oppure direttamente tramite il distributore automatico, qualora fosse invece presente la porta di comunicazione.
In definitiva, il POS installato all’interno del distributore automatico non dovrà pertanto né essere censito, né abbinato a nessun registratore telematico.
(andrea raimondo)
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