La srl di cui sono unico socio ha ricevuto un pignoramento presso terzi da parte dell’AdeR che ha bloccato le somme sul conto corrente aziendale: cosa posso fare per sbloccare il conto e continuare a pagare fornitori e dipendenti? La rottamazione dei ruoli mi può essere di aiuto?
Quando un’azienda subisce un pignoramento del conto corrente da parte dell’Agenzia Delle Entrate Riscossione può trovarsi di fronte a un blocco immediato della liquidità, con intuibili ripercussioni sulla gestione ordinaria [pagamento dei fornitori, degli stipendi, delle imposte correnti, ecc.] e deve quindi valutare rapidamente le possibili soluzioni.
La riapertura della rottamazione dei ruoli* prevista dalla legge di bilancio 2026 [art. 1, co. 94, L. 29.12.2025 n. 199] introduce un effetto operativo rilevante: la presentazione della domanda entro il 30 aprile 2026 sospende, infatti, le procedure esecutive in corso, incluso il pignoramento presso terzi, salvo che le somme siano già state assegnate all’Agente della riscossione.
*N.B. – Proprio con la legge di bilancio di quest’anno è stata reintrodotta la definizione agevolata dei ruoli [la c.d. rottamazione-quinquies], che consente al contribuente di estinguere i debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione nel periodo dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 pagando esclusivamente la quota capitale e le spese di notifica o di escussione, senza sanzioni, interessi di mora e aggio di riscossione.
Questo significa che, se il conto è stato bloccato ma la banca non ha ancora trasferito le somme, la domanda produce un arresto della procedura; la sospensione, tuttavia, non equivale a estinzione.
L’estinzione del pignoramento si verifica infatti solo con il pagamento della prima rata – in scadenza il 31 luglio 2026 – che consolida gli effetti della definizione agevolata.
Occorre quindi distinguere tra fase di sospensione e fase di chiusura definitiva dell’esecuzione.
Pertanto, il farmacista che riceve/ha ricevuto un atto di pignoramento deve verificare immediatamente lo stato della procedura presso il proprio istituto di credito, predisporre senza ritardi la domanda di rottamazione e programmare la provvista necessaria per la prima rata, dato che solo il pagamento effettivo libera stabilmente il conto.
L’inerzia, ben diversamente, espone al rischio che le somme vengano assegnate e che la tutela offerta dalla definizione agevolata non sia più concretamente utilizzabile.
(aldo montini)
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