Mio figlio ormai trentenne ha lasciato gli studi e non sembra avere intenzione di venire a lavorare né nella farmacia di famiglia, né in una qualsiasi altra parte. Vorrei smettere di mantenerlo al fine di spronarlo, ma non so se posso perché avevo letto che i genitori devono mantenere i figli fin quando non sono autosufficienti.

È vero che i genitori hanno l’onere di mantenere i figli – a prescindere dall’età, non essendo il compimento dei 18 anni un presupposto di per sé sufficiente per il venir meno dell’obbligo di mantenimento*– quando non siano economicamente autosufficienti; e però, attenzione, il mancato raggiungimento dell’autonomia reddituale deve essere senza colpa e quindi non può dipendere da cause direttamente ed esclusivamente imputabili alla condotta del figlio.


*Art. 315bis cod. civ.: “Il figlio ha diritto di essere mantenuto, educato, istruito e assistito moralmente dai genitori, nel rispetto delle sue capacità, delle sue inclinazioni naturali e delle sue aspirazioni”


Inoltre, l’onere di provare di essersi adoperato per rendersi economicamente autonomo – e che quindi la condizione di “non autosufficienza” non sia a lui imputabile – spetta [e qui la giurisprudenza sembra ormai pacifica] al figlio stesso.
Con riguardo al Suo caso, perciò, sembrerebbe ragionevole che sia venuto meno qualunque Suo obbligo di mantenimento e allora, se davvero
Lei decidesse di “tagliare i viveri” a Suo figlio, non dovrebbero insorgere problematiche particolari, almeno sul piano… civilistico.

(cesare pizza)

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