In varie occasioni abbiamo avuto modo di rilevare come sia sempre più evidente che negli ultimi anni la farmacia italiana ha vissuto/sta vivendo una profonda trasformazione: nuovi servizi, maggiore concorrenza, gestione del magazzino sempre più complessa e un’attenzione sempre crescente alla redditività.
In questo contesto, strumenti manageriali tipici della farmacia possono pertanto diventare risorse preziose anche per lo stesso titolare [in forma individuale o sociale] e, tra questi, sembra distinguersi il Management By Objectives [c.d. M.B.O.], quantomeno per efficacia e semplicità.
Il modello M.B.O è, infatti, un metodo di gestione aziendale che si basa sulla definizione congiunta di obiettivi chiari, misurabili e raggiungibili tra manager e dipendenti, nato proprio per migliorare la performance delle aziende e che può essere adattato con ottimi risultati anche alla realtà della farmacia.
Lavorare con obiettivi misurabili permette alla farmacia di:

  • orientare agilmente decisioni, attività e investimenti;
  • distribuire in maniera equilibrata responsabilità e carichi di lavoro;
  • motivare il team con obiettivi condivisi e raggiungibili; e
  • monitorare i risultati e intervenire tempestivamente sulle criticità.

Il principio è semplice: si decide cosa si vuole ottenere, come misurarlo e chi è responsabile del risultato.
Questi obiettivi vengono poi scomposti in traguardi più specifici per ciascun collaboratore o area della farmacia, passando così da una visione generale a un piano operativo chiaro e misurabile.
Ogni obiettivo – si badi bene – deve essere accompagnato da indicatori di performance [KPI] che ne permettano il monitoraggio.
Nella pratica, la farmacia può utilizzare come indicatori [peraltro facilmente consultabile sul proprio gestionale]:

  • lo scontrino medio;
  • il tasso di rotazione del magazzino;
  • il numero di servizi erogati;
  • il margine lordo di reparto; e
  • la percentuale di consigli collegati alla ricetta.

Un ulteriore – e centrale – elemento del modello M.B.O. è inoltre la condivisione perché non è sufficiente stabilire degli obiettivi, sembrando invece necessario che il team li comprenda, li accetti e percepisca il proprio ruolo nel raggiungerli.
Del resto, molte farmacie scelgono di affiancare al modello un sistema premiante, economico o non economico [formazione mirata, autonomia gestionale di un reparto, responsabilità aggiuntive], in grado di rafforzare ulteriormente – eccoci al punto – la partecipazione dei collaboratori.
Precisiamo, da ultimo, che l’applicazione di questo metodo permette alla farmacia di passare da una gestione “per abitudine” a una gestione “per obiettivi”, per ciò stesso più moderna, più consapevole e meglio orientata ai risultati.

(michela pallonari)

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