Io e due miei colleghi siamo soci di una snc titolare di farmacia e abbiamo aderito al concordato preventivo biennale. Tuttavia, uno di noi, a causa di gravi problemi di salute è costretto a dover abbandonare la società e ha optato di cedere la sua quota sociale a me e al restante socio nella misura della metà per ciascuno. Informandoci abbiamo riscontrato che la modifica della compagine sociale cagionerebbe l’esclusione dal concordato. E’ un rischio concreto?
Come ci pare di aver chiarito ampiamente nella Sediva News del 19 novembre 2024 [“la riduzione della compagine sociale potrebbe ora rivelarsi compatibile con l’accesso al concordato preventivo biennale”], e anche nel Webinar dello scorso 5 dicembre, la riduzione della compagine sociale non comporta l’esclusione del concordato preventivo biennale, come non la comporta neppure la sostituzione di un socio a un altro lasciando quindi invariato il numero dei componenti la compagine sociale.
E’ solo l’aumento del numero dei soci, pertanto, a determinare l’esclusione dal concordato.
(matteo lucidi)
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