Io e mio padre siamo soci di una farmacia costituita sotto forma di snc. Stavamo parlando con il Ns. commercialista del concordato preventivo biennale ma mio padre ha debiti tributari superiori a 5.000 euro, scaduti e non pagati, mentre la società non presenta debiti tributari. Si chiede se quest’ultima ha i requisiti per accedere al concordato preventivo biennale, tenuto conto che la posizione del socio non sarà estinta entro il termine di accettazione della proposta.

 

Crediamo che, in assenza di debiti tributari propri e non scaduti, la società di persone, e quindi anche la vs. snc, possa aderire al concordato preventivo biennale.

Ricordiamo infatti che, secondo quanto disposto dall’art. 10, comma 2, del D.Lgs. n. 13/2024: (…) possono accedere al concordato preventivo biennale i contribuenti (…) che, con riferimento al periodo d’imposta precedente a quelli cui si riferisce la proposta, non hanno debiti tributari ovvero, nel rispetto dei termini previsti dall’articolo 9, comma 3, hanno estinto quelli che tra essi sono d’importo complessivamente pari o superiori a 5.000 euro per tributi amministrati dall’Agenzia delle entrate, compresi interessi e sanzioni, ovvero per contributi previdenziali definitivamente accertati con sentenza irrevocabile o con atti impositivi non più soggetti a impugnazione (…)”.

Venendo allora al quesito, l’art. 12, comma 1, del D.Lgs. citato prevede che la decisione se accettare o meno la proposta di concordato è rimessa esclusivamente al soggetto collettivo e, in caso di adesione da parte della snc, i soci sono obbligati a dichiarare il reddito concordato suddiviso tra loro secondo il principio di trasparenza fiscale [art. 5 del D.p.r. 917/1986].

Si consideri, ad esempio, una società di persone che non abbia versato l’IRAP e per tale ragione nell’anno 2023 abbia ricevuto un avviso bonario per l’importo di 13.000 euro.

In tale ipotesi, se la società intende accettare la proposta, dovrà preliminarmente estinguere il debito tributario.

Sotto questo profilo, quindi, non sono leciti dubbi.

Nel caso invece che Lei sottopone, non sembrerebbe ragionevole ritenere che l’accesso al concordato preventivo sia consentito soltanto alla società e solo a uno dei due soci, cioè a quello dei due che non ha alcun debito tributario alla data di accettazione della proposta.

(andrea raimondo)

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