Abbiamo letto quello che avete scritto nella Sediva News di oggi sul medicinale galenico e desideriamo chiedervi, come ulteriore chiarimento, se possiamo allestire in farmacia dei preparati magistrali non partendo dalle materie prime.

Nel quesito Lei sta in realtà parlando di semilavorati, cioè di preparazioni destinate alla successiva realizzazione di un prodotto che per varie ragioni avviene o in un periodo temporale differito o in un diverso sito produttivo.

Nell’uso galenico rientrano tutti i principi attivi, anche privi di attività terapeutica dispensati in forma e dose di medicamento o come coadiuvante purché:

a) i prodotti semilavorati siano realizzati dall’industria in base a formulazioni presenti in una farmacopea dell’UE;

b) i preparati alimentari, privi di proprietà o finalità terapeutica, a base di ingredienti vegetali, formulati in farmacia con finalità appunto alimentare o salutistica [tinture madri, fiori di Bach, estratti secchi].

Premesso questo, è evidente che la gamma dei semilavorati in ambito farmaceutico è vastissima comprendendo infatti preparazioni eterogenee utilizzate in ambiti diversi, e questo dovrebbe indurre quantomeno a una riflessione circa il divieto “sic et simpliciter” di utilizzare prodotti già preparati o anche semilavorati per eseguire la preparazione galenica, divieto peraltro ribadito nella circolare Fofi n. 6489 Prot.n. 0008706/AG.

(laura giordani)

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