Ho ereditato da mio padre un immobile locato con un contratto commerciale 6+6 con cedolare secca che risale al 2019. Dato che mio padre è venuto a mancare, posso continuare ad usufruire della cedolare secca (dato che il contratto è ancora in essere) oppure dovrò stipulare un nuovo contratto alle condizioni ordinarie?

Lei potrà continuare a usufruire della cedolare secca perché l’opzione può restare valida per tutta la durata del contratto, come vedremo subito.
Ricordiamo infatti che, l’art. 1, comma 59, Legge di Bilancio 2019 sancisce che: “(…) il canone di locazione relativo ai contratti stipulati nell’anno 2019, aventi ad oggetto unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/1, di superficie fino a 600 metri quadrati, escluse le pertinenze, e le relative pertinenze locate congiuntamente, può, in alternativa rispetto al regime ordinario vigente per la tassazione del reddito fondiario ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, essere assoggettato al regime della cedolare secca, di cui all’articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, con l’aliquota del 21 per cento (…)”.
In caso di decesso del locatore, gli eredi subentrano nella medesima posizione del de cuius in base alle regole generali della successione mortis causa, e quindi, continuando [nel caso prospettato nel quesito] il rapporto locatizio con gli eredi, questi ultimi possono confermare l’opzione per la cedolare secca, mediante la trasmissione del modello RLI all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla data del decesso.

(andrea raimondo)

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