[…i diritti della moglie e dei figli]

È da poco deceduto un collaboratore che ha lavorato nella mia farmacia per tanti anni e io vorrei aiutare la moglie e il figlio: la moglie è titubante se accettare o meno l’eredità perché il marito ha lasciato qualche debito e quindi teme che accettare l’eredità possa mettere in pericolo anche il TFR.
Potete darmi un consiglio?

Ne abbiamo parlato di recente e abbastanza approfonditamente [v. Sediva News del 05.06.2024 L’accantonamento per t.f.r.]: il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è una somma di denaro che il datore di lavoro deve corrispondere al lavoratore dipendente al termine del rapporto, quale che ne sia stata la causa di cessazione.
Come sappiamo, questo “trattamento” rappresenta in realtà una forma di retribuzione differita, accumulata cioè nel corso degli anni di servizio, e viene calcolata sulla base dell’importo della retribuzione annua del lavoratore [v. Sediva News citata].
Ai sensi dell’art. 2122 cod.civ., in caso di decesso del prestatore di lavoro, il TFR va corrisposto ai suoi familiari, intendendosi come tali il coniuge [o la parte dell’unione civile], i figli e, se a carico del defunto, i parenti entro il terzo grado o affini entro il secondo.
Venendo al quesito, la giurisprudenza ha affermato costantemente che i superstiti – quelli appunto sopra indicati – acquisiscono il diritto all’indennità iure proprio [ovvero in forza di un diritto loro attribuito direttamente dalla legge], e non iure successionis e pertanto, eccoci al punto, la corresponsione del TFR è indipendente dall’accettazione dell’eredità.
Questo vuol dire che, non essendo entrato e non entrando nell’asse ereditario, ma costituendo un diritto proprio dei superstiti, l’importo del Tfr non sarà aggredibile dai creditori del de cuius.
La vedova del vs. collaboratore potrà dunque serenamente “riscuotere” il Tfr e valutare – successivamente – se accettare o meno l’eredità del coniuge.

(giorgio bacigalupo)

 

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!