[…per le violazioni commesse a partire dal 1° settembre 2024]

Il Decreto delegato sulla riforma delle sanzioni amministrative, che naturalmente è uno de tanti decreti delegati attuativi della delega fiscale [e a oggi, salvi i soliti errori od omissioni, dovremmo contarne 12, di cui 8 già pubblicati in G.U., 3 in fase di definitiva approvazione e 1, che è proprio quello di cui stiamo parlando, in corso di pubblicazione], introdurrà un nuovo e molto importante principio in materia appunto di sanzioni tributarie.
Infatti, per quel che riguarda le violazioni commesse dal 1° settembre 2024 [!] in ambito fiscale, che naturalmente è la sola area di operatività di tutti questi decreti delegati, riconducibili – attenzione – a enti privi di personalità giuridica [e dunque vi rientrano anche le società di persone, snc e sas, titolari di una o più farmacie], le sanzioni non saranno più a carico della persona fisica che ha commesso l’illecito, bensì in capo all’ente stesso.
Si profila dunque una responsabilità diretta della snc e/o della sas.
Quindi, PER TUTTE LE VIOLAZIONI COMMESSE FINO AL 31 AGOSTO P.V., la responsabilità sarà (continuerà ad essere) attribuita direttamente [e, ma solo in via solidale, anche alla snc o sas] alla persona fisica che ha commesso – o che ha concorso a commettere – l’illecito.
Così, ad esempio, se Tizio è socio di una snc e non provvede a versare regolarmente l’Iva a carico della società, risponde – in via solidale con quest’ultima – per l’omessa liquidazione dell’imposta; diversamente, PER GLI ILLECITI TRIBUTARI COMMESSI A PARTIRE DAL 1° SETTEMBRE 2024, la responsabilità sarà esclusivamente a carico dell’ente.
Riprendendo allora l’esempio di prima, sarà la snc come tale (cui partecipa Tizio) a rispondere direttamente dell’omesso versamento dell’iva in scadenza il 16 settembre.
Inoltre, sempre in merito a questo nuovo regime sanzionatorio, troveranno applicazione tutti quei princìpi introdotti da dottrina e giurisprudenza in materia di responsabilità diretta degli enti, come, in particolare, quello sul concorso di persone nella condotta sanzionata.
Infatti, anche in caso di concorso, qualora pertanto la violazione venga posta in essere da più soggetti – come, ad esempio, nell’ipotesi in cui a più soci amministratori di una snc sia ascrivibile congiuntamente un’operazione, commissiva od omissiva, o quella in cui abbiano agito insieme più collaboratori/dipendenti – la responsabilità sarà sempre e comunque in capo alla società.
Si tratta indubbiamente di un cambio di rotta, epocale o giù di lì, in materia di responsabilità tributaria, anche se – conoscendo i nostri organi esercenti il potere esecutivo e quello legislativo [spesso è uno soltanto, come noto, a esercitare entrambi i poteri…] – non possiamo essere certi che la decorrenza resti quella del 1° settembre 2024 e men che meno possiamo immaginare quale possa essere la risposta della dottrina e della giurisprudenza.

(matteo lucidi)

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