Sono titolare di una farmacia e ho preso in locazione un immobile praticamente adiacente al mio locale e che vorrei sublocare a più medici. Per distrazione non ho fatto inserire nel contratto di locazione – ormai registrato – la possibilità di sublocare a uno o più subconduttori le varie stanze o l’intera unità, ma non c’è nessun divieto espresso. Devo modificare il contratto considerando che per il locatore non dovrebbero sussistere problemi?

Il conduttore, salvo patto contrario, ha facoltà di sublocare la cosa locatagli perfino senza il consenso del locatore [art. 1594 cod. civ.], purché – e la giurisprudenza è pacifica – quest’ultimo ne sia informato a mezzo pec o mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.

Pertanto, nel Suo caso non era in realtà necessario prevedere espressamente la possibilità di sublocare l’immobile, soprattutto quando alla base c’è il consenso del proprietario, anche se espresso – sembrerebbe – soltanto verbalmente.

Aggiungiamo peraltro che si tratta di principio valido solo per i contratti di locazione commerciale, in quanto per le locazioni ad uso abitativo il conduttore non può sublocare “totalmente” l’immobile senza il consenso del locatore, essendo così   previsto nell’art. 2 della L. 392/78, non abrogato dalla successiva L. 431/1998.

(cesare pizza)

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