Sette mesi fa è venuto a mancare mio padre e dobbiamo predisporre la dichiarazione di successione. A chi tocca pagare l’imu per il periodo che intercorre tra la morte e la presentazione della dichiarazione? Ci siamo resi conto, inoltre, che mio padre per tutto il 2023 l’imu non l’ha mai pagata. Come dobbiamo comportarci?

Secondo il disposto dell’art. 456 c.c.: “la successione si apre al momento  della morte, nel  luogo dell’ultimo domicilio del defunto.”
Pertanto, come vediamo, è dalla data del decesso che l’erede diventa titolare del patrimonio del de cuis e questo indipendentemente da quella in cui interviene l’accettazione dell’eredità e quindi a prescindere dalla data di presentazione della dichiarazione di successione.
Venendo all’altro quesito, laddove Suo padre non abbia versato l’imu per tutto il 2023, insorgono conseguenze per gli aventi causa.
Infatti, quando il proprietario di un immobile muore, l’eventuale debito determinato per l’imu non versata prima del decesso si trasferisce sugli eredi, ovviamente senza l’irrogazione di sanzioni dato che queste non sono, come noto, trasmissibili agli eredi.
Per completezza, ricordiamo che l’art. 752 c.c. stabilisce che: “(…) i coeredi contribuiscono tra loro al pagamento dei debiti e pesi ereditari in proporzione delle loro quote ereditarie, salvo che il testatore abbia altrimenti disposto (…)”.
Gli eredi, dunque, dovranno pagare l’imu sugli immobili caduti in successione, proporzionalmente alla quota degli immobili stessi da ciascuno di loro ereditata.

(andrea raimondo)

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