In un’ottica di diffondere sempre più l’immagine della farmacia abbiamo deciso di regalare ai nostri dipendenti alcuni beni con il logo della farmacia come tazze, spille e altri beni diversi dalla merce che acquistiamo per la rivendita. Questi sono beni sempre regolarmente tutti tassati a carico dei dipendenti?

Gli omaggi corrisposti dal datore di lavoro al personale dipendente [è sempre consigliabile alla totalità dei dipendenti, al fine di evitare possibili contestazioni per discriminazione tra i lavoratori] possono avere una duplice finalità: da un lato, far conoscere la farmacia come tale anche a soggetti terzi e, dall’altro, far conoscere i prodotti della farmacia stessa.
Nella prima come nella seconda ipotesi la norma di riferimento è l’art. 51 del Tuir secondo cui: “Il reddito di lavoro dipendente è costituito da tutte le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d’imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro.”
Il principio generale enunciato da questa disposizione è con tutta evidenza quello per il quale qualunque emolumento percepito dal dipendente in relazione al rapporto di lavoro – anche quindi gli omaggi o erogazioni liberali che dir si voglia – è considerato reddito da lavoro [dipendente] e quindi è assoggettato a tassazione.
Anche una recente circolare dell’Agenzia delle Entrate – del tutto condivisibile – ha d’altronde precisato che, secondo la migliore interpretazione del complesso delle norme che presiedono alla tassazione del reddito di lavoro dipendente [in particolare, il terzo comma del citato art. 51 del Tuir], le elargizioni in natura, operate a favore dei lavoratori subordinati, di importo superiore a euro 258,23 sono imponibili ai fini dell’Irpef.
Quindi, come precisa ancora l’AdE, anche se utili alla strategia e promozione aziendale, gli omaggi al lavoratore costituiscono in ogni caso per quest’ultimo un “arricchimento”, soddisfacendo nel concreto un’esigenza sua propria e dunque sono tassabili ai fini dell’Irpef per l’intero loro valore quando esso – come appena detto – sia superiore appunto ai 258,23 euro.
Da ultimo, ricordiamo che la Legge di Bilancio 2024 ha elevato, sia pure per il solo periodo di imposta 2024, tale limite di euro 258,23 ad euro 1.000,00 per la generalità dei lavoratori, mentre per quelli con figli il limite è elevato a euro 2.000,00.

(aldo montini)

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