Sono titolare di farmacia e ho ricevuto un accertamento dall’Ade relativo alla detrazione IVA per alcune operazioni ritenute da loro inesistenti. L’esibizione delle fatture può essere sufficiente per provare il contrario?

Temiamo che la risposta non possa che essere negativa
Ai fini della detrazione dell’Iva e/o della deduzione dei relativi costi, la giurisprudenza è infatti granitica nel ritenere la mera esibizione delle fatture una prova insufficiente – da sola – a dimostrare l’effettiva esistenza delle operazioni contestate dall’Amministrazione finanziaria.
Tra l’altro, una recente pronuncia della Suprema Corte [ord. n. 3488/2024] ha affermato il principio secondo cui una volta che il Fisco dimostri – anche attraverso presunzioni semplici – l’oggettiva inesistenza delle operazioni, l’onere di provarne, invece, la sussistenza è a carico del contribuente.
Naturalmente, sono temi sempre molto delicati che vanno analizzati/valutati caso per caso e, almeno dal quesito, non emergono elementi sufficienti, anche sotto il profilo della “qualità”, per una disamina più approfondita.

(valerio salimbeni)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!