La guerra dei prezzi e degli sconti è un fenomeno – che il Crescitalia ha sciaguratamente incentivato anche per i farmaci, compresi quelli soggetti a prescrizione medica obbligatoria – molto diffuso nel mondo delle farmacie e ancor più in alcune aree del territorio nazionale.
Il corretto trattamento fiscale di questa vicenda risiede particolarmente nell’evidenziazione nel documento commerciale [ex scontrino fiscale] degli sconti volta a volta praticati alla clientela, con la conseguente totalizzazione nello scontrino di chiusura giornaliera.
Tali importi non devono essere registrati in contabilità con scritture apposite, perché i corrispettivi giornalieri di vendita sono contabilizzati al netto degli sconti concessi, come del resto raccomandano i Principi Contabili Nazionali [OIC 12].
Nel concreto, quindi, il risultato economico della farmacia già tiene conto dell’ammontare degli sconti concessi alla clientela.
E’ però consigliabile [ma, vorremmo dire, imprescindibile] comunicare al proprio studio commerciale il totale giornaliero degli sconti così da precostituire nei fatti una valida/efficace difesa in caso di verifica da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Il Fisco, infatti, potrebbe avvalersi di un metodo di rideterminazione dei ricavi induttivo-presuntivo basandosi sulle percentuali di ricarico medie [dei vari settori merceologici] ottenute/ricavate mediante un’analisi a campione dei prodotti acquistati e venduti dalla farmacia, desumendo evidentemente i costi di acquisto dalle fatture dei fornitori e i prezzi di vendita dal listino aziendale.
Un’eventuale siffatta ricostruzione dei ricavi della farmacia potrebbe addirittura – attenzione – condurre a un risultato superiore al fatturato effettivo dell’esercizio e allora la differenza potrebbe, ma in realtà dovrebbe, essere [agevolmente?] giustificata dagli sconti effettivamente praticati e correttamente documentati, come appena indicato.
Quindi, se proprio vuole praticare sconti, la farmacia non dimentichi di evidenziarli nei documenti commerciali.

(franco lucidi)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!