Dal 1° marzo 2024, come sappiamo, è entrato in vigore il nuovo sistema di remunerazione per i farmaci dispensati agli assistiti dal SSN.
Di conseguenza, le Distinte Contabili Riepilogative sono state rivisitate sia sotto il profilo sostanziale che sotto quello formale.
Tra gli aspetti più importanti [di cui, insieme ad altri, vogliamo qui far cenno] c’è l’indubbio vantaggio della soppressione dello sconto obbligatorio al SSN e però notoriamente c’è anche la perdita della remunerazione aggiuntiva.
Le norme fiscali che regolano la materia sono invece rimaste invariate: ricavo per competenza e iva per cassa [l’iva quindi è dovuta dalla farmacia solo nel momento dell’incasso: è la c.d. “esigibilità differita”], scorporata con il metodo della ventilazione.
Quanto ai due scontrini da formalizzare nel Registratore Telematico [scontrino non riscosso e scontrino definitivo], il loro ammontare è naturalmente sempre al netto delle eventuali fatture emesse dalla farmacia mensilmente alla Asl per la DPC, INTD, ReCup, ecc.
Queste fatture, infatti, sono in regime di split payment o scissione dei pagamenti, nel quale – come abbiamo visto in molte circostanze – l’iva evidenziata nella fattura viene comunque corrisposta dal cliente [quando, come qui, il cliente è un soggetto come il SSN] direttamente al Fisco senza, pertanto, transitare per il fornitore, che ovviamente è proprio la farmacia.
Quindi, in sostanza, bisogna individuare nella DCR di ogni Regione l’importo corretto da “battere” [come sopra specificato] e – per fare un esempio – questo valore nel Lazio è al rigo 18 “Totale del mese al netto recupero acconto”, in Campania è al rigo 32 “Totale da liquidare alla farmacia” e, quanto alla Sicilia, anche qui è al rigo 32 che è però denominato “Importo totale al netto del ticket”.

(roberto santori)

 

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