Ho acquistato un nuovo divano e vorrei usufruire del bonus mobili in quanto sto realizzando interventi di ristrutturazione edilizia. Nel pagarlo, però, il commerciante mi ha rilasciato solo uno scontrino fiscale e non la fattura. Va bene lo stesso o perdo il beneficio fiscale?

Nel caso in cui si ha diritto al bonus mobili ed elettrodomestici – art. 16, comma 2, del DL n. 63/2013 – per poter richiedere la detrazione d’imposta occorre conservare i documenti che attestano il pagamento dei beni [quindi ricevute dei bonifici, ricevute di avvenuta transazione per i pagamenti mediante carte di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente, ecc.] e le fatture di acquisto che specificano natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi acquisiti.

Ai fini però della detrazione lo scontrino è equivalente alla fattura soltanto se riporta il codice fiscale dell’acquirente e l’indicazione ‑ come appena accennato – di natura, qualità e quantità dei beni acquistati.

Ma, attenzione, se lo scontrino non dovesse indicare il codice fiscale dell’acquirente, quest’ultimo potrebbe consentire la riconducibilità a lui del pagamento, se naturalmente effettuato con carta di debito o di credito, grazie alla corrispondenza dei dati dell’operazione [esercente, importo, data e ora]; ben diversamente, all’eventuale mancanza dell’indicazione di natura, e/o di qualità, e/o quantità dei mobili oggetto dell’operazione, l’acquirente non può porre riparo e il bonus diventa per lui definitivamente perduto.

(andrea raimondo)

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