È una vicenda che ci viene posta in pratica da sempre, ma, come vedremo, le risposte variano/possono variare in funzione delle singole esigenze/scelte aziendali.
Dunque, un sistema indubbiamente corretto per determinare i prezzi di vendita da praticare alla clientela consiste in linea generale nel partire – è chiaro – dai costi di acquisto dei vari prodotti cui applicare un coefficiente di ricarico [variabile per l’appunto da farmacia a farmacia] che tenga conto dei vari costi di gestione, delle imposte e del compenso del titolare/soci.
Prendendo comunque una farmacia a campione possiamo tentare di riassumerne qui di seguito i vari costi di gestione e la relativa incidenza sul totale dei ricavi, esattamente come indichiamo nella tabella denominata “conto economico riclassificato con EBITDA” che inviamo periodicamente a tutte le farmacie assistite.
E allora, ecco i costi di gestione qui di seguito elencati:

altri acquisti 0,23%;

servizi 4,02%;

godimento beni di terzi 1,46%;

personale/collaboratori 10,52%;

oneri diversi di gestione 0,98%;

oneri finanziari 1,00%;

ai quali per completezza di analisi possiamo anche aggiungere altre due voci utili per la costruzione del prezzo e precisamente:

imposte 4,50%;

guadagno titolare/soci 8,00%;

per un totale di ammontare dei costi pari a 30,71% di quello dei ricavi.

A questo punto occorre trasformare questa percentuale complessiva di incidenza [dei costi, di imposte e di guadagni], calcolata per l’appunto sui ricavi, in un coefficiente di ricarico da applicare sul prezzo di acquisto della merce.
La formula è la seguente: 100 : X = (100 – 30,71) : 30,71%, da cui si ottiene il corrispondente coefficiente di ricarico pari al 44,32% del prezzo di acquisto.
Non resta allora che aggiungere l’IVA con la corrispondente aliquota, con la possibilità, quindi, di ottenere anche una percentuale di ricarico comprensiva dell’IVA [così da poter passare rapidamente dal costo di acquisto netto iva al prezzo al pubblico] come vediamo dagli esempi sotto riportati distinguendo le diverse aliquote IVA:

IVA 4%

Prezzo di acquisto (netto IVA) 100

Più ricarico                                  44,32

Totale                                        144,32

Più iva 4%                                     5,78

Prezzo al pubblico                   150,10 corrispondente a un ricarico, iva compresa, pari al 50,10% del prezzo di acquisto

 

IVA 10%

Prezzo di acquisto (netto IVA) 100

Più ricarico                                  44,32

Totale                                            144,32

Più iva 10%                                   14,44

Prezzo al pubblico                     158,76 corrispondente a un ricarico, iva compresa, del 58,76% del prezzo di acquisto

 

IVA 22%

Prezzo di acquisto (netto IVA) 100

Più ricarico                                  44,32

Totale                                           144,32

Più iva 22%                                  31,75

Prezzo al pubblico                  176,08 corrispondente a un ricarico, iva compresa, del 76,08% del prezzo di acquisto

 

Naturalmente, il ricarico che abbiamo individuato rappresenta il dato minimo da applicare nella costruzione dei prezzi per ottenere – sempre con riguardo alla singola farmacia – un guadagno che remuneri i tre fattori propri di ogni impresa che notoriamente sono: il lavoro del titolare o dei soci, il rischio d’impresa e il capitale investito.
Questo ricarico minimo dovrà poi essere differenziato per i vari settori merceologici e ulteriormente tra i vari articoli tenendo conto di altri aspetti quali le condizioni di acquisto ottenute dai fornitori, la legge della domanda e dell’offerta, le esigenze del marketing, ecc..

 

(franco lucidi)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!