Ho seguito il vs. Webinar sulle ferie e i permessi del personale in farmacia. Vorrei però porre alcune domande sull’argomento.

  1. Che differenza c’è tra paga oraria e mensilizzata?
  2. Abbiamo una farmacista dipendente assunta con busta paga oraria a 20 ore settimanali con distribuzione dell’orario dal lunedi al sabato (4 ore al giorno) con giorno di riposo il GIOVEDÌ. Quanti giorni di ferie le toccano all’anno? Il giorno di riposo viene conteggiato come ferie? Nel vostro webinar che abbiamo seguito, la settimana di lavoro è di 6 giorni indipendentemente dalla distribuzione delle ore di lavoro. Rientra anche questo caso?
  3. Invece, un nostro dipendente farmacista uomo dovrà usufruire a breve del congedo parentale obbligatorio perché la moglie partorisce. Se il periodo coincide con le ferie della farmacia come si gestisce?

1) Sono i  CCNL che stabiliscono la mensilizzazione: il CCNL delle farmacie private la prevede su 173 ore fisse mensili.

La mensilizzazione corrisponde a un parametro fisso stabilito dal contratto: il  dipendente presente per tutto il mese non viene retribuito per le ore di effettivo lavoro ma per 173 ore fisse,  anche se in quel mese, ad esempio, le ore da lui lavorate sono state di numero superiore o inferiore (es. 168, 184).

Ben diversamente, i contratti collettivi di altri settori [e pensiamo, nello specifico, agli operai edili] prevedono la retribuzione proprio in base alle ore di effettivo lavoro, come in generale è – particolarmente – per gli operai.

2) I dipendenti, come noto, maturano 26 giorni di ferie l’anno comprese le giornate cadenti di sabato ma – indipendentemente dalla distribuzione dell’orario settimanale del singolo lavoratore – si considerano sempre 6 giorni di ferie settimanali.

Nel dipendente part-time è la retribuzione giornaliera delle ferie che viene parametrata secondo, evidentemente, la percentuale di part-time: un full-time, poniamo, riceve 100 euro per un giorno di ferie mentre un part‑time al 50% percepirà 50 euro.

Ora, se il Suo consulente preferisce gestire le ferie a ore, devono essere “scalate” le ore di ferie effettivamente godute [ad. es.: un part-time a 20 ore settimanali nella settimana di ferie si vedrà “scalare” 20 ore e, secondo la percentuale del part-time, maturerà 86,5 ore di ferie l’anno] e inoltre – come sarà chiaro – anche la maturazione delle ferie a ore deve essere calcolata in base alla percentuale del part-time sulle 173 ore mensili.

3) Da ultimo, il periodo di congedo per paternità interrompe le ferie del dipendente: quindi, se quest’ultimo sta godendo di un periodo di ferie [magari in corrispondenza della chiusura per ferie della farmacia], e durante il periodo scatta per lui il congedo per paternità, le ferie riprenderanno a decorrere – sempre a seguito di un accordo con la farmacia datrice di lavoro – soltanto alla fine del congedo.

(maria luisa santilli)

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