Tra il 31 dicembre 2020 e il 1° gennaio 2021 cambierà infatti il regime Iva delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi relative ai c.d. beni anti-Covid.

Come certo ricorderete [v. Sediva news del 21/05/2020], il Decreto Rilancio ha previsto l’azzeramento dell’Iva fino al 31/12/2020 su una serie di articoli/beni, alcuni dei quali dispensati (anche) dalle farmacie, ovvero:

  • mascherine chirurgiche
  • mascherine Ffp2 e Ffp3
  • articoli di abbigliamento protettivo per finalità sanitarie quali guanti in lattice, in vinile e in nitrile, visiere e occhiali protettivi, tuta di protezione, calzari e soprascarpe, cuffia copricapo, camici impermeabili, camici chirurgici
  • termometri
  • detergenti disinfettanti per mani
  • dispenser a muro per disinfettanti
  • soluzione idroalcolica in litri
  • perossido al 3% in litri
  • strumentazione per diagnostica per Covid-19
  • tamponi per analisi cliniche
  • provette sterili.

A partire da domani, 1° gennaio 2021, finirà dunque il periodo di esenzione dall’Iva per i beni sopra elencati e pertanto da domani l’imposta tornerà a essere applicabile ma con l’aliquota del 5%.

A questo punto, nel caso in cui doveste emettere una FE per uno dei beni di cui sopra ceduto dal 1° gennaio 2021 a un soggetto titolare di partita Iva [un avvocato, un supermercato, la Sediva, ecc.], la FE dovrà riportare l’Iva al 5% di cui al punto 1-ter.1) della Tabella A, Parte II-bis, allegata al D.P.R. n. 633/1972.

Quanto al cliente persona fisica, invece, la fattura dovrà essere emessa in modalità cartacea e anche – laddove riguardi comunque dispositivi medici – trasmessa al Sistema Tessera Sanitaria.

                                                                              (marco righini)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!