Se non ricordo male in una vostra recente news avete parlato della possibilità per le società di svolgere telematicamente le assemblee. È possibile farlo anche per le assemblee condominiali?

Si riferisce probabilmente alla Sediva News del 23/6/2020 nella quale abbiamo ricordato che però il dl. 18/2020 [convertito con la l. 18/2020] ha previsto la possibilità di svolgere in via telematica soltanto le assemblee di società di capitali, associazioni e fondazioni.
Senonché, il Decreto Agosto ha ora esteso anche alle assemblee condominiali tale possibilità [pur restando ancora consentita – anche se “sconsigliata” – la convocazione in presenza], e però a condizione che tale modalità sia contemplata nel regolamento condominiale o che sia stata approvata all’unanimità dai condòmini.
Come si vede, tuttavia, questi sono due presupposti che possono rivelarsi difficili a configurarsi, dato che ragionevolmente solo i regolamenti condominiali recenti prevedono questa possibilità e che d’altra parte l’“unanimità” rischia di far dipendere la concreta fattibilità in remoto delle assemblee dagli interessi e/o dai capricci del singolo condomino [se non anche, chissà, dal sottile desiderio di un amministratore che voglia guadagnare “gratuitamente” un anno di proroga…].
In ogni caso, perché l’assemblea sia valida – ferma la necessità che ricorra uno dei detti presupposti – sarà necessario che l’avviso di convocazione contenga anche l’indicazione della piattaforma elettronica [Zoom, Skype, ecc.] sulla quale si svolgerà la riunione, e che il relativo verbale sia redatto dal segretario, sottoscritto dal presidente e trasmesso all’amministratore e a tutti i condòmini.

(cesare pizza)

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