[…ma da gennaio si rischia di dover andare alla cassa per tutto il “passato”]

La tanto attesa proroga della ripresa dell’attività dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER), che si riteneva probabile con la conversione in legge del Decreto Agosto, giunge invece con un decreto‑legge ad hoc, ormai in dirittura d’arrivo.

Come sappiamo (v. Sediva News del 12/10/2020) il 16 ottobre scorso avrebbero dovuto riprendere sia la riscossione che la notifica degli atti impositivi, e proprio in un momento in cui l’emergenza sanitaria è ben lungi dall’essere cessata.

Così il Consiglio dei Ministri –  riunitosi nella notte tra sabato 17 e domenica 18 ottobre per l’approvazione del DDL di bilancio 2021 ed il documento programmatico di Bilancio [oltre che dell’ennesimo dpcm di cui ci occupiamo in un’altra News di oggi] – ha approvato d’urgenza anche la bozza del decreto-legge che consente di far slittare dal 15 ottobre al 31 dicembre la data in cui la “macchina” di riscossione del Fisco si rimetterà in moto.

Sembra fortunatamente confermata anche la misura straordinaria delle DIECI anziché CINQUE rate non pagate per decadere dai piani di rateazione in corso.

Anche per questa  ulteriore proroga come per le precedenti il rinvio

riguarda:

  • le notifiche delle cartelle di pagamento, delle ingiunzioni fiscali da parte degli Enti locali per i tributi di competenza (bollo auto, Imu, Tari, ecc…), degli accertamenti esecutivi dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia delle Dogane;
  • i pignoramenti aventi ad oggetto le somme dovute a titolo di stipendio, salario, altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, nonché a titolo di pensione e di indennità che tengono luogo di pensione o di assegni di quiescenza;
  • i pagamenti delle cartelle già notificate e i piani di dilazione in corso.

Con riferimento a questi ultimi, i versamenti dovranno essere effettuati entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione, e quindi entro il 31/1/2021.

Inoltre, l’AdER avrà evidentemente più tempo per smaltire i ruoli accumulati negli ultimi mesi  – il timore, infatti, era quello di una notifica “massiva” dei ruoli in scadenza alla “riapertura” (!) – essendo stato  prorogato di dodici mesi il termine entro cui, una volta avvenuta l’iscrizione a ruolo, l’Ente deve provvedere alla notifica della cartella di pagamento ai fini della conservazione del c.d. “diritto al discarico per inesigibilità”.

Perciò, in buona sostanza, tutti gli atti in scadenza nel 2020 e nel 2021 saranno notificati nei termini fino al 31/12/2022, per effetto sia della proroga di 12 mesi appena richiamata, che di una norma di carattere generale [art. 12, comma 2 d.lgs. n. 159/2015] che prevede, in caso di eventi eccezionali (come il Covid) che hanno determinato la sospensione della riscossione, la proroga al 31 dicembre del secondo anno successivo alla fine del periodo di sospensione delle notifiche non ancora avvenute.

Attendiamo, naturalmente, l’emanazione del decreto-legge per avere certezza della proroga in tutti i termini in cui l’abbiamo ora anticipata.

(stefano civitareale)

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