È un tema molto attuale e quindi ne parliamo brevemente anche qui.
Dunque, sull’Iva agevolata – introdotta, come si ricorderà, dall’art. 124 del Decreto Rilancio, che ha previsto l’esenzione [o, se si preferisce, l’Iva ad aliquota zero] per le cessioni di beni effettuate entro il 31/12/2020 e, a partire dall’1/1/2021, l’applicazione dell’aliquota Iva del 5% su taluni beni considerati necessari per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 [l’elenco di tali prodotti potete trovarlo nella Sediva News del 21/05/2020] – l’Agenzia delle Entrate, in risposta all’interpello proposto da un contribuente, ha chiarito che questo regime di favore non é applicabile nei confronti dei saponi liquidi aventi soltanto finalità di cosmesi [che pertanto scontano e sconteranno comunque l’Iva ordinaria].
Di contro, il regime Iva di esenzione fino al 31/12/2020, e di aliquota ridotta dal 2021, trova invece applicazione ai saponi addizionati con disinfettanti [per esempio: disinfettanti, polveri abrasive, cariche, prodotti medicamentosi], e perciò con proprietà – essi sì – disinfettanti.
Considerando la finalità generale di tutela della salute pubblica, questo chiarimento è certamente condivisibile.

(marco righini)

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