Con la conversione in legge del c.d. “decreto Rilancio” [D.L. 34/2020 convertito con modificazioni con la l. 77/2020] sono slittati al 15/11/2020 i termini di versamento dell’imposta sostitutiva – in un’unica soluzione o della prima delle tre rate previste – nonché del giuramento della relativa perizia, inizialmente fissati al 30/09/2020 nella versione della norma (art. 137) ante conversione.

Come probabilmente ricorderete, per quest’anno già la legge di bilancio 2020 [l. 160/2019] aveva per l’ennesima volta introdotto/re-introdotto la possibilità di rivalutare terreni e partecipazioni detenute al 01/01/2020 fissando come al solito al 30/06/2020 il termine ultimo per il versamento dell’imposta sostitutiva e del giuramento della perizia di stima.

Ma, per effetto dell’emergenza epidemiologica, il Decreto Rilancio ha/aveva poi consentito di rivalutare terreni e partecipazioni anche all’01/07/2020, permettendo così l’adeguamento ulteriore del valore di questi cespiti [quando evidentemente questi ultimi avessero subito flessioni proprio per effetto del “lockdown”] e con pagamento e giuramento della perizia al 30/09/2020.

Ebbene, è esattamente quest’ultimo il termine ora differito al 15/11/2020 per agevolare ulteriormente i contribuenti che in questi mesi stanno pianificando cessioni di quote e/o di terreni.

Si tenga infine presente che questa rivalutazione all’01/07/2020 – come del resto quella all’01/01/2020 – sconta l’imposta sostitutiva con l’aliquota unica dell’11% sia per i terreni che per le partecipazioni, qualificate e non.

In ogni caso, per un quadro più specifico della vicenda, chi ha interesse potrà rileggere la Sediva News del 22.05.2020: “Il DL. Rilancio consente un’ulteriore rivalutazione [nel corso del 2020] di quote sociali e terreni.

(stefano civitareale)

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