Come avrete rilevato da stampa e TV, il MEF si è dichiarato contrario al rinvio del termine per il pagamento delle imposte dovute a saldo per l’anno 2019 e in acconto per il 2020, temendo un “ingorgo” fiscale per il prossimo settembre.
I commercialisti avevano invece chiesto un rinvio al 30 settembre, in quanto – avendo il polso della situazione – hanno constatato l’assenza, nelle tasche di imprese e professionisti, della liquidità necessaria a soddisfare gli obblighi tributari.
Dunque, salvi provvedimenti dell’ultima ora, la prossima scadenza è quella del 20 agosto con la maggiorazione dello 0,40%, come peraltro previsto a regime dal nostro sistema tributario.

(studio bacigalupo lucidi)