Gestisco una farmacia che ho aperto all’inizio del 2019; ho chiesto a due banche con cui ho in essere dei mutui la moratoria di 6 mesi per quelli accesi presso di loro.
Una banca me l’ha concessa mentre l’altra sostiene che non ne ho diritto perché le farmacie non hanno mai chiuso durante questa emergenza.
Io per di più non posso neppure confrontare il mio fatturato con quello dell’ultimo anno in quanto fortunatamente è sempre andato aumentando.
Come posso essere incisivo nel confutare le tesi negativa della seconda banca?

L’art. 56 del dl Cura Italia introduce misure di sostegno finanziario in favore, come noto, delle microimprese e delle piccole e medie in considerazione dell’emergenza epidemiologica da COVID19.

Nel caso di specie viene disposta una moratoria, fino al 30 settembre 2020, in relazione a diverse tipologie di esposizioni debitorie, tra cui rientrano anche i mutui; in particolare, le imprese possono beneficiare della sospensione delle scadenze previa richiesta alla banca che dovrà essere corredata da una dichiarazione che autocertifichi la carenza di liquidità conseguente, in via diretta, all’emergenza in atto.

Detto questo, e tenuto conto anche dell’aumento del fatturato, sembrerebbe quindi preclusa la possibilità di richiedere la moratoria, anche se la prima banca è stata di diverso avviso.

Ricordiamo in ogni caso, ed è una precisazione importante, che l’istruttoria prevede il rilascio di una Sua autocertificazione resa all’istituto, e quindi, come tale, è soggetta a controlli: di qui il rischio, quando nel concreto non ricorrano tutti i presupposti richiesti, di incappare in una dichiarazione mendace penalmente sanzionabile.

Non è facile quindi per Lei essere veramente “incisivo”, perlomeno nella pratica in corso con la seconda banca.

(andrea raimondo)