Il c.d. diritto camerale è un tributo che, come noto, tutte le imprese [individuali e societarie] iscritte al Registro delle Imprese devono pagare alla Camera di Commercio per il solo fatto di essere iscritte al Registro stesso e al Repertorio Economico Amministrativo (R.E.A.).

È un diritto dovuto per anno solare e non è frazionabile in rapporto alla durata di iscrizione nel corso dell’anno; pertanto, deve essere liquidato interamente da chi risulti/sia risultato iscritto o annotato nel Registro delle Imprese e nel R.E.A. anche per un solo giorno dell’anno di riferimento.

Il Ministero dello Sviluppo economico (MiSe), con la nota n. 0347962 dell’11 dicembre 2019, ha comunicato per il 2020 le stesse misure del diritto annuale previste per il 2019 confermando di conseguenza le tariffe stabilite dal decreto interministeriale del 21 aprile 2011 ridotte del 50% così come stabilito a sua volta dall’art. 28 DL 90/2014 [convertito in Legge 114/2014].

Si riportano perciò qui di seguito gli importi base 2020 sia delle misure fisse come delle misure percentuali, fermo che – mentre quelle fisse già tengono conto della riduzione del 50% – questa deve invece essere evidentemente calcolata sul risultato scaturente dal conteggio per fasce di fatturato.

DIRITTI CAMERALI 2020: IMPRESE CHE PAGANO IN MISURA FISSA

[importi base]

  Sede Unità Locale
Imprese che pagano in misura fissa (importi base)
Imprese individuali iscritte o annotate nella sezione speciale (piccoli imprenditori, artigiani, coltivatori diretti e imprenditori agricoli) 44 € 8,80 €
Imprese individuali iscritte nella sezione ordinaria 100 € 20 €
Imprese che in via transitoria pagano in misura fissa (importi base)
Società semplici non agricole 100 € 20 €
Società semplici agricole 50 € 10 €
Società tra avvocati previste dal D.Lgs. n. 96/2001 100 € 20 €
Soggetti iscritti al R.E.A. 15 €  
imprese con sede principale all’estero  
Per ciascuna unità locale/secondaria 55 €

Nel caso di imprese tenute al versamento del diritto annuale commisurato al fatturato (cioè imprese iscritte nel Registro diverse da quelle individuali e da quelle per cui siano previste specifiche misure fisse o transitorie), bisogna per esse applicare al fatturato 2019 le aliquote sotto indicate.

DIRITTI CAMERALI 2020: IMPRESE CHE PAGANO IN MISURA PERCENTUALE

[importi base]

scaglioni di fatturato

(somma degli importi dovuti per ciascuno scaglione con arrotondamento matematico al quinto decimale)

aliquote
da Euro a Euro  
0 100.000,00 200,00 € (misura fissa)
oltre 100.000,00 250.000,00 0,015%
oltre 250.000,00 500.000,00 0,013%
oltre 500.000,00 1.000.000,00 0,010%
oltre 1.000.000,00 10.000.000,00 0,009%
oltre 10.000.000,00 35.000.000,00 0,005%
oltre 35.000.000,00 50.000.000,00 0,003%
oltre 50.000.000,00 0,001% (fino ad un massimo di 40.000,00 €)

Si ricorda inoltre che la misura fissa per la prima fascia di fatturato –  nel calcolo da utilizzare comunque nell’importo integrale di 200,00 € – è soggetta, a conclusione del calcolo, alla riduzione complessiva del 50% con la conseguenza che, per le imprese con fatturato fino a 100.000,00 €, l’importo del diritto annuale da versare è pari a 100,00 €.

Le misure sopraelencate non tengono conto dell’eventuale maggiorazione del 20% per il triennio 2020-2022 che potrebbe essere applicata dalle singole Camere di Commercio, previa autorizzazione da parte del MiSe inviata tramite Unioncamere.

Sia nel caso di misure fisse che commisurate al fatturato dell’esercizio precedente, occorre – quando necessario – provvedere all’arrotondamento all’unità di euro tenendo conto del criterio richiamato nella nota del MiSe n. 19230 del 30 marzo 2009, quindi applicando un unico arrotondamento finale, per eccesso se la frazione decimale è uguale o superiore a 50 centesimi, e per difetto negli altri casi.

 (andrea raimondo)