Anche per l’anno 2020 l’Inps, con una circolare dedicata [n. 60 del 21 maggio], ha pubblicato le tabelle indicative del reddito e dei relativi importi degli assegni familiari, ai fini dell’eventuale erogazione dell’ammontare dovuto al nucleo familiare per il periodo luglio 2020 – giugno 2021.
La rivalutazione segue naturalmente l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati ed è elaborato dall’Istat.
I lavoratori devono presentare la domanda all’Inps attraverso i canali telematici dell’Istituto, oppure per il tramite dei Patronati o dei Caf.
Solo per i lavoratori a tempo determinato del settore agricolo è prevista la consegna del modello direttamente al datore di lavoro.
L’Inps, ricevuta la domanda e controllati i dati verificando sia la tipologia del nucleo familiare che i requisiti reddituali, calcola gli importi dovuti e inserisce le risultanze in un’apposita “casella” presente nel cassetto previdenziale del sito dell’Istituto.
Gli assegni familiari verranno poi erogati – come sappiamo – anticipatamente per conto dell’Inps dal datore di lavoro che aggiungerà l’importo spettante alla retribuzione mensile provvedendo poi al conguaglio delle somme anticipate ricorrendo alla consueta compensazione contributiva.

(giorgio bacigalupo)

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