Sono socio di una srl titolare di farmacia alla quale partecipano altri soggetti [due farmacisti, un commercialista e una società di capitali che esercita un’attività diversa] che risiedono per lo più in località lontane tra loro e soprattutto dalla sede sociale.
L’assemblea dei soci per approvare il bilancio sociale è stata convocata con la modalità “a distanza”. È corretto?

È corretto dato che, fermo il divieto degli assembramenti anche nella c.d. “Fase 2”, il legislatore dell’emergenza con l’art. 106 del d.l. “Cura Italia” ha previsto che – in deroga a quanto stabilito dagli artt. 2364 e 2478 bis del codice civile – è possibile convocare e svolgere l’assemblea “a distanza”, cioè con modalità informatiche, anche laddove lo statuto non lo preveda, ricordando comunque che l’emergenza Covid giustifica anche di per sé [senza cioè necessità anche qui di una specifica previsione statutaria] la proroga a 180 gg. del termine entro cui l’assemblea ordinaria deve approvare il bilancio.

La convocazione dell’assemblea può dunque legittimamente indicare i mezzi di comunicazione/espressione del voto mediante strumenti elettronici garantendo l’identificazione dei partecipanti, la loro effettiva partecipazione e il voto espresso.

In sostanza, è necessario indicare nell’avviso di convocazione luogo, data, ora, ordine del giorno e le modalità di tenuta dell’assemblea specificando quale sarà la tipologia telematica prescelta in modo da dare ai partecipanti la possibilità di organizzarsi per tempo.

Una volta pertanto convocata l’assemblea e verificata la presenza di tutti i soci partecipanti, si potrà procedere alla votazione secondo le modalità previste (appello, e-mail, ecc.).

                                                                                (matteo lucidi)

 

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