Per motivi privati mi sono trasferito nel 2020 in un immobile diverso da quello acquistato e adibito da sempre ad abitazione principale.
Mi spetterà ancora la detrazione degli interessi passivi sul mutuo acceso per l’acquisto di tale immobile?

Al quesito deve darsi, in linea generale, risposta negativa, perché il diritto alla detrazione si perde a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in cui l’immobile non è più utilizzato come abitazione principale [quindi nel Suo caso dal periodo d’imposta 2021].

La detrazione degli interessi passivi, lo ricordiamo, spetta in principio per i mutui contratti per acquistare l’unità immobiliare da adibire entro un anno ad abitazione principale e le sue pertinenze; inoltre la detrazione, sulla base naturalmente della certificazione annuale rilasciata dalla banca, compete con riguardo agli interessi passivi e oneri accessori nell’importo massimo di 4.000 euro [nel concreto, pertanto, sono effettivamente detraibili non più di euro 760, pari cioè al 19% di euro 4.000].

Ma deve comunque trattarsi, attenzione, di un mutuo stipulato non oltre l’anno antecedente e non oltre quello successivo all’anno in cui interviene il rogito di acquisto dell’immobile.

Tornando però al Suo caso specifico, non tutto è ancora perduto: laddove infatti Lei dovesse nuovamente adibire l’immobile in questione ad abitazione principale potrà tornare a beneficiare della detrazione sia pure per le sole rate che pagherà a decorrere dal momento del Suo “ritorno”.

Aggiungiamo per completezza che si verificano casi [tra i quali peraltro  non sembra possa rientrare la Sua vicenda] in cui non si perde il diritto alla detrazione come, ad esempio quando l’abbandono della dimora abituale sia avvenuto per motivi di lavoro [anche all’estero, a condizione in questa eventualità che il contribuente non acquisti un immobile da adibire ad abitazione principale nello Stato estero di residenza], ovvero per ricoveri permanenti in case di riposo o in centri di assistenza sanitaria, ferma comunque la condizione che nel frattempo l’ex abitazione principale non venga a sua volta concessa in locazione a terzi.

(marco righini)

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