[…ma non per chi usa Skynet]

Per errore ho inviato una fattura elettronica che era rimasta in bozza nel mio gestionale e quindi l’ho inviata dopo 20 gg. e questo temo comporti una sanzione: ma, mi chiedo, perché in questi casi non viene bloccata dallo SDI, come invece avviene se ad es. il codice fiscale del destinatario è sbagliato? Come posso comunque evitare di incappare nell’invio tardivo di una fattura elettronica?

Sono francamente troppo numerose, per quel che vediamo, le fatture di vendita [le FE evidentemente] che le farmacie inviano allo SDI oltre il termine di 12 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione di cessione dei beni/prestazioni di servizi, ricordando però che in caso di fatturazione differita il termine ultimo è invece quello del giorno 15 del mese successivo.

Bisogna quindi prestare molta attenzione anche perché le conseguenze – che sono comunque legate all’accertamento della completezza o meno della liquidazione periodica mensile/trimestrale dell’IVA – non sono sempre di poco conto.

Infatti, in caso di liquidazione IVA non corretta, perché non inclusiva della fattura emessa tardivamente, viene applicata una sanzione amministrativa compresa tra il 90 e il 180% dell’imposta relativa all’ammontare imponibile non correttamente documentato o registrato nel corso dell’esercizio, con un minimo di 500 euro.

Diversamente, se la liquidazione periodica del tributo risulta corretta nonostante la tardiva trasmissione della FE [perché inclusiva anche dell’Iva relativa alla FE tardiva], la sanzione che può essere irrogata è molto meno onerosa perché va da un minimo di 250 euro a un massimo 2.000 euro [di questo argomento ci siamo occupati in varie occasioni, come ad esempio nella Sediva News del 24/01/2020].

Ora, i controlli formali eseguiti dallo SDI non involgono – proprio perché formali – alcuna verifica di merito sul pieno rispetto delle rigide disposizioni dettate in materia di tempistica sull’emissione e trasmissione delle fatture allo SDI, ma si limitano a controllare la correttezza del formato del file [che deve avere l’estensione .xml] e dei dati inseriti [come ad esempio il codice fiscale, la partita iva del destinatario] e hanno soltanto lo scopo di verificare che la compilazione della fattura elettronica rispetti – formalmente appunto – le “specifiche tecniche” dettate dall’Amministrazione finanziaria per la trasmissione del file .xml e garantire così il corretto inoltro al destinatario.

Come del resto ha potuto constatare anche Lei, nonostante la sua tardiva emissione, nel Suo caso specifico la FE – avendo superato tutti i controlli formali visti in precedenza – è stata regolarmente trasmessa allo SDI e regolarmente recapitata al destinatario, senza che lo SDI [e ne abbiamo appena illustrato le ragioni] abbia emesso alcun tipo di avviso di scarto della fornitura, ovvero di rifiuto.

Ma proprio per queste peculiarità e dunque per evitare che siano emesse tardivamente fatture elettroniche oltre i termini prestabiliti senza che la farmacia si accorga della violazione, abbiamo implementato in SKYNET un servizio di verifica che agisce preventivamente, perché consente di essere avvisati dell’anomalia riscontrata: di qui, la possibilità per la farmacia di intervenire e operare [eventualmente correggendo quel che è necessario] con una rettifica o con l’eliminazione oppure forzando l’invio tardivo.

In particolare, quindi, oltre ai consueti controlli formali visti in precedenza, viene eseguito mediante Skynet un ulteriore controllo di merito che – in caso di tentativo di invio di una FE oltre i termini di legge – si traduce nella trasmissione automatica alla farmacia di una email [come nell’esempio figurato riportato qui di seguito].

Tale comunicazione avvisa, come vedete, che la fattura in questione “richiede attenzione”, dato che il periodo intercorrente tra la data di emissione del documento e quella in cui si sta effettuando la trasmissione supera appunto il termine dei “canonici” 12 giorni, cosicché – in caso di conferma dell’invio [da evitare, ovviamente] – scatterebbe l’applicazione delle specifiche sanzioni previste.

La farmacia, insomma, una volta effettuate le opportune verifiche, può, come appena detto, intervenire forzando comunque l’invio, ovvero [se del caso] annullare completamente la fattura.

Sarà sufficiente in definitiva accedere in SKYNET>Documenti>SDI-Coda di trasmissione e cliccare su una delle due icone evidenziate nella figura sottostante (“X” = eliminazione, oppure “AEREO” = invio forzato).

In ogni caso, le farmacie assistite potranno richiedere l’assistenza chiarificatrice del ns. Supporto Ced [“ced@sediva.it”, telefono “06808991”, whatsapp “336754266”] sia per risolvere singoli casi in cui siano insorte incertezze di qualunque natura, e anche per la verifica delle sanzioni che si siano eventualmente rese inevitabili.

(stefano lucidi)