[…che rimborsa fino al 100% il costo di acquisto di DPI per uso aziendale e quindi non di DPI destinati alla rivendita]

È da poco disponibile per le imprese, sotto ogni veste giuridica e pertanto sia società di persone che di capitali [e anche indipendentemente dalla dimensione e dal settore economico cui operano cosicché vi rientrano a pieno titolo anche tutte le farmacie], l’incentivo denominato “Impresa SIcura”, a livello nazionale attivato da Invitalia, che consente di ottenere il rimborso del 100% delle spese sostenute per l’acquisto di dispositivi e altri strumenti di protezione individuale [quelli tassativamente qui elencati tra poco] utilizzati per i propri dipendenti e dunque non anche quelli destinati alla successiva rivendita.
Condizione imprescindibile è che le imprese, alla data di presentazione della domanda di rimborso, siano:
– regolarmente costituite e iscritte [ove necessario, come “attive”] nel Registro delle imprese;
– con sede principale o secondaria sul territorio nazionale;
– nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria e non sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria.
Oggetto del rimborso sono le spese sostenute tra il 17 marzo 2020 e la data di invio della domanda – da presentare a Invitalia non oltre il 18 maggio p.v. [verosimilmente perché il giorno 16 cade di sabato] – per l’acquisto di:
– mascherine filtranti, chirurgiche, FFP1, FFP2 e FFP3;
– guanti in lattice, in vinile e in nitrile;
– dispositivi per protezione oculare;
– indumenti di protezione, quali tute e/o camici;
– calzari e/o sovrascarpe;
– cuffie e/o copricapi;
– dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea;
– detergenti e soluzioni disinfettanti/antisettici.
Per poter accedere al rimborso, le spese devono:
– essere connesse a fatture pagate alla data dell’invio della domanda di rimborso mediante conti correnti intestati all’impresa e con modalità che consentano la piena tracciabilità del pagamento e l’immediata sua riconducibilità alla relativa fattura;
– essere di ammontare non inferiore a 500 euro;
– non essere oggetto di ulteriori forme di rimborso o remunerazione erogate in qualunque forma e a qualsiasi titolo.
Non sono ammissibili a rimborso gli importi delle fatture relativi a imposte e tasse, compresa l’Iva.
Fermo quindi il possesso di tutti i detti requisiti, le fatture costituenti acconto sulle forniture di DPI di cui sopra sono ammissibili solo a condizione che l’impresa produca unitamente alla domanda di rimborso anche la fattura/fatture di acquisto della fornitura con la prova del relativo saldo.
Il rimborso è concesso fino al 100% delle spese ammissibili ma nell’importo limite di 500 euro per ogni singolo addetto dell’impresa cui sono destinati i DPI e, comunque, fino a un importo massimo per la singola impresa di 150.000 euro.
La procedura per la richiesta del rimborso – visto che in questo Paese nulla è semplice… – si articola in 3 fasi:
Fase 1 – Prenotazione del rimborso: le imprese interessate devono inviare la prenotazione del rimborso tra l’11 e il 18 maggio 2020 [dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 18.00], attraverso uno sportello informatico dedicato raggiungibile dalla pagina “Impresa SIcura” della sezione del sito web di Invitalia raggiungibile dal seguente link https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/emergenza-coronavirus [che tuttavia, mentre scriviamo, non è ancora online ma dovrebbe diventare raggiungibile entro poche ore].
In questa fase sarà inoltre necessario il codice fiscale della farmacia, il codice fiscale del legale rappresentante, ovvero del titolare dell’impresa proponente o della persona giuridica in caso di impresa proponente amministrata da soggetti diversi dalle persone fisiche, nonché l’importo da rimborsare. Al termine della procedura di prenotazione, l’impresa visualizzerà un messaggio che attesta l’orario di arrivo della prenotazione e l’immancabile codice identificativo.
Fase 2 – Pubblicazione dell’elenco cronologico delle prenotazioni del rimborso. Entro il 21 maggio Invitalia pubblicherà l’elenco di tutte le imprese che hanno inoltrato la prenotazione in ordine cronologico: nell’elenco saranno comunicate sia le prenotazioni ammesse a presentare domanda di rimborso che quelle risultate non ammissibili.
Fase 3 – Compilazione e istruttoria delle domande di rimborso. Infine, le farmacie la cui prenotazione risulterà accettata possono compilare e inviare la domanda di rimborso a partire dalle ore 10.00 del 26 maggio 2020 fino alle ore 17.00 dell’11 giugno 2020 mediante la procedura informatica raggiungibile nella pagina “Impresa SIcura” dello stesso sito web di Invitalia sopra citato.
Successivamente all’adozione del provvedimento di ammissione al rimborso, Invitalia procederà alla sua erogazione sul conto corrente indicato dall’impresa nella domanda.

(Studio Bacigalupo-Lucidi)