Mio figlio è uno studente universitario fuori sede e abita in un appartamento preso in locazione. Dal 23 febbraio, a causa dell’emergenza Covid-19, è stata disposta la chiusura dell’università e lui ha fatto rientro a casa. Devo continuare a pagare il canone di locazione anche se mio figlio non può ritornare all’università fino a nuove disposizioni oppure, posso sospenderlo?

Il contratto di affitto per esigenze abitative per studenti universitari è uno specifico tipo di contratto di locazione ad uso transitorio con cui il locatore mette momentaneamente a disposizione – di uno o più studenti universitari fuori sede – un immobile destinato ad abitazione e situato nel comune in cui ha sede l’Ateneo o in un comune confinante, previo pagamento di un corrispettivo da determinarsi secondo quanto previsto da appositi accordi territoriali.

Sospendere però il pagamento come Lei propone non sembra di per sé la soluzione migliore o comunque non l’unica percorribile, dato che per questa tipologia di contratti il conduttore può recedere anticipatamente per gravi motivi, dandone comunicazione al locatore almeno tre mesi prima.

Inoltre, qualora il periodo di emergenza perduri oltre il limite della normale “tollerabilità” (da rapportarsi anche alla durata della locazione), il conduttore potrà far valere quanto previsto dall’art. 1467 c.c. che sancisce che “(…) nei contratti a esecuzione continuata o periodica, ovvero a esecuzione differita, se la prestazione di una delle parti è divenuta eccessivamente onerosa per il verificarsi di avvenimenti straordinari e imprevedibili, la parte che deve tale prestazione può domandare la risoluzione del contratto, con gli effetti stabiliti dall’articolo 1458. La risoluzione non può essere domandata se la sopravvenuta onerosità rientra nell’alea normale del contratto (…).”.

Suo figlio potrà dunque chiedere la risoluzione anticipata del contratto sottraendosi così anche all’obbligo del preavviso di tre mesi, anche se probabilmente – come stiamo vedendo in vicende molto simili alla vostra – potrà rivelarsi per voi più conveniente anche dal punto di vista pratico concordare con il locatore modifiche ragionevoli al contratto [compresa proprio quella della sospensione del pagamento del canone in attesa della ripresa delle attività universitarie] così da salvaguardarne l’efficacia.

(andrea raimondo)