Mi sono accorto controllando su Skynet, nella sezione “SDI Fatture elettroniche Ricevute vendite”, di aver emesso una FE applicando erroneamente l’Iva al 10% anziché al 22%.
Come posso rimediare?

In questo caso dovrà provvedere a correggere la FE emettendo una nota di debito relativa peraltro alla sola Iva erroneamente applicata in fattura.

Come chiarito infatti dalla FAQ n. 27 del 27/11/2018 dell’Agenzia delle Entrate, in questa ipotesi dovrà essere emessa una nota di debito utilizzando la “fattura semplificata” [attraverso il vostro gestionale per l’emissione delle FE], nella quale dovrà essere richiamata la fattura oggetto di correzione seguendo questo percorso:

inserire gli estremi della fattura che si vuole rettificare (blocco 2.1.2 <DatiFatturaRettificata> della rappresentazione tabellare della fattura), per non violare il controllo sull’importo massimo;

valorizzare il dato dell’importo (elemento 2.2.2 <Importo> della rappresentazione tabellare della fattura) e il dato dell’imposta (elemento 2.2.3.1 <Imposta>), entrambi con l’importo della variazione;

non valorizzare, invece, il dato dell’aliquota (elemento 2.2.3.2 <Aliquota> della rappresentazione tabellare).

Per quel che riguarda la causale da inserire, potrebbe essere appropriata la seguente dicitura: “Nota di variazione emessa ai sensi dell’art. 26 per l’applicazione della corretta aliquota Iva del 22% su fatt. n. _____ del ______”.

Inoltre la farmacia dovrà, una volta emessa la FE, provvedere anche al versamento della maggiore imposta non liquidata al momento in cui l’operazione è stata effettuata [pertanto, ad esempio, se la cessione del bene è avvenuta il 20/01/2020 e la nota di variazione è stata emessa il 12/03/2020, occorrerà pagare la maggiore Iva che si sarebbe dovuta versare a gennaio, comprensiva questa di sanzione e interessi].

Per l’insufficiente versamento dell’Iva, infine, la sanzione è pari al 30% dell’importo non versato anche se naturalmente sarà possibile ricorrere al ravvedimento operoso.

(marco righini)