Sono un farmacista titolare di una farmacia rurale e seguo con molto interesse i vostri focus.
Vorrei chiedere per favore un chiarimento sulla ventilazione dell’iva: cosa è e come ci si regola in base alla nuova fiscalità.
L’iva sul nuovo scontrino elettronico deve comparire?

Il metodo della ventilazione consiste, come si sa, nel contabilizzare i corrispettivi derivanti dalle vendite di farmaci e parafarmaci (esclusi quindi i servizi) senza distinzione per aliquote e ripartire l’ammontare degli stessi, ai fini dell’applicazione delle diverse aliquote, in proporzione agli acquisti di beni destinati alla rivendita, che devono pertanto essere annotati distintamente dagli acquisti di altri beni e servizi.
La ventilazione dell’ammontare globale dei corrispettivi di vendita va eseguita, in ciascun periodo di liquidazione (mese o trimestre) dell’imposta, in base all’ammontare progressivo degli acquisti effettuati dal 1° gennaio fino al termine del periodo di liquidazione.
Quanto alle fatture relative alle vendite di prodotti, devono essere compilate rispettando l’obbligo della distinzione per aliquota (4, 5, 10 o 22%) e pertanto tali operazioni sono escluse dal meccanismo della ventilazione.
L’imposta relativa va cumulata, ai fini e in sede della liquidazione, con quella scorporata dai corrispettivi delle altre operazioni effettuate e “ventilate” in proporzione agli acquisti.
Da ultimo, con la risoluzione n. 420 del 23.10.2019, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che, “al fine di evitare l’indicazione dell’aliquota iva nel documento commerciale, non rilevabile all’atto della cessione dei singoli beni per le motivazioni evidenziate dall’istante”, si potrà “inserire nel documento medesimo la dicitura AL – Altro non Iva”, che quindi identifica proprio i corrispettivi da “ventilare”.

(roberto santori)