[al dipendente assegnatario, per uso anche personale, dell’auto aziendale]

Uno dei due veicoli della farmacia lo abbiamo assegnato a un farmacista collaboratore e sappiamo che questo comporterà in pratica un benefit per lui ma secondo le tabelle ACI aggiornate, che vi chiediamo perciò di voler cortesemente rendere note perché, secondo quanto ci risulta, le cose sono un po’ cambiate.

Le farmacie che concedono veicoli aziendali, per uso anche personale, ai propri dipendenti dovranno determinare il valore del relativo benefit – ovvero del compenso in naturada inserire in busta paga per l’anno 2020 sulla base delle nuove tabelle nazionali elaborate dall’ACI [che sono state pubblicate sul Suppl. Ord. n. 47 alla G.U. n. 305 del 31/12/2019 e sono disponibili al link:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2019-12-31&atto.codiceRedazionale=19A08095&elenco30giorni=false]

Si tratta, come noto, di un benefit forfetario, dato che la sua tassazione in capo al dipendente avviene a prescindere da qualunque valutazione in ordine ai costi effettivi dell’utilizzo del veicolo.
Per quest’anno, inoltre, il decreto risente delle variazioni apportate a tale regime [come molti di voi forse ricorderanno perché ne abbiamo già parlato] dalla Legge di Bilancio 2020, che ha infatti modificato l’art. 51 del TUIR.
Premesso questo, il provvedimento prevede in particolare quanto segue.

Contratti stipulati con i dipendenti fino al 30 giugno 2020
Per la determinazione del reddito di lavoro dipendente, qui viene assunto il 30% dell’importo corrispondente a una percorrenza convenzionale di 15.000 chilometri calcolata secondo il costo chilometrico di esercizio desumibile, per l’appunto, dalle tabelle nazionali ACI, e dall’ammontare così determinato si sottraggono ai fini della tassazione le (eventuali) somme trattenute al lavoratore [ad esempio: il valore del carburante consumato oltre un certo importo concordato].

Contratti stipulati con i dipendenti dal 1° luglio 2020 in poi
Da tale data però le cose cambiano.
Esattamente, per i veicoli che presentano valori di emissione di anidride carbonica non superiori a 60 grammi per chilometro, è previsto che quella percentuale del 30% scenda al 25% [naturalmente, sempre dell’importo corrispondente a una percorrenza convenzionale di 15.000 chilometri, calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio sulla base delle tabelle Aci].
In caso di emissioni superiori a 60 grammi ma non a 160 grammi, si torna invece al 30% del detto importo, percentuale che tuttavia – in caso di emissioni superiori a 160, ma non a 190 grammi – sale al 40% per l’anno 2020 e al 50% per l’anno 2021.
Infine, in caso di emissioni superiori a 190 grammi, é assunto il 50 per cento per l’anno 2020 e il 60 per cento per l’anno 2021.
Come negli anni scorsi, giova precisarlo, anche qui per ciascun modello di veicolo le tabelle definiscono il costo chilometrico e l’importo del benefit annuale corrispondente; se, peraltro, il modello utilizzato dal nostro dipendente non è compreso tra quelli che figurano nelle tabelle, si dovrà fare riferimento alla tariffa ACI riguardante al veicolo che nella tabella vi si avvicina maggiormente per cilindrata, potenza, prezzo, ecc.

(marco righini)

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