È venuto a mancare lo scorso mese mio marito e sto cominciando a preparare i documenti per la dichiarazione di successione. Ho un’immobile cointestato che però è stato dato in affitto. Vorrei chiedervi se trasferendo la residenza posso usufruire lo stesso dell’agevolazione “prima casa”.

L’art. 69, comma 3, L. 342/2000, prevede che le imposte ipotecarie e catastali in caso di successione vengano applicate in misura fissa (quindi usufruendo dell’agevolazione “prima casa”), a condizione che: “(…) sussistano i requisiti e le condizioni previste in materia di acquisto della prima abitazione dall’articolo 1, comma 1, quinto periodo, della tariffa, parte prima, allegata al testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131 (…).”

Secondo quanto stabilito da tale disposizione, per poter usufruire dell’agevolazione fiscale chi eredita l’immobile deve rispettare contemporaneamente i seguenti requisiti:

1) non deve essere titolare, esclusivo o in comunione col coniuge, di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del comune dove si trova l’immobile ereditato;

2) non deve inoltre essere titolare, neppure per quote o in comunione legale e su tutto il territorio nazionale, di diritti di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o nuda proprietà, su altra casa di abitazione acquistata, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa;

3) l’immobile da ereditare deve trovarsi nel comune in cui l’erede ha la propria residenza o in cui intende stabilirla entro diciotto mesi.

Quindi, venendo al quesito, la circostanza che il fabbricato sia concesso in locazione non è sicuramente una causa ostativa alla possibilità di beneficiare dell’agevolazione, fermo il rispetto delle dette condizioni.

(andrea raimondo)