Sono proprietario di una seconda casa in un comune capoluogo di provincia, intendendo per seconda casa l’immobile diverso da quello principale nel quale io e la mia famiglia non abbiamo la dimora abituale e la residenza e nel 2019 ho versato sia l’Imu che la Tasi.
Considerato però che la casa è disabitata, è possibile chiedere un’eventuale riduzione per Imu e Tasi?

La risposta è negativa, perché secondo la normativa il solo fatto che un fabbricato sia inutilizzato o disabitato non comporta alcuna riduzione d’imposta.

Né da controlli effettuati per l’annualità 2019 risulta che il Comune che La riguarda abbia deliberato aliquote ridotte per i fabbricati abitativi tenuti a disposizione e non locati.

Ricordiamo che il presupposto impositivo dell’IMU e della TASI è il possesso o la detenzione di immobili ubicati in Italia a titolo di proprietà o di altro diritto reale di godimento (usufrutto, uso, enfiteusi, diritto di superficie, etc…).

Pertanto l’IMU per le seconde case è sempre dovuta, così come la TASI.

(marco righini)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!