Mi riferisco alla Vs esauriente news del 28/10/2019 per porvi la classica domanda: cosa succede se nei giorni festivi non mi precipito in farmacia per fare uscire regolarmente lo scontrino, per esempio, della domenica?
Mi sarà preclusa la Festività  di Pasqua e la gita di Pasquetta perché sono obbligato a recarmi appunto in farmacia in quei giorni per chiudere la sciagurata cassa fiscale?
E ancora: quali sono esattamente i dati comunicati con la trasmissione telematica? Il solo incasso o, per esempio, quanto di questo in contanti e quanto con carte di credito e/o bancomat?

Rendendo in primo luogo “cliccabile” la Sediva News da Lei citata [“Siamo sicuri che il registratore telematico… trasmetta proprio tutto?”], possiamo ribadirLe che anche a seguito dell’avvento dei Registratori Telematici nulla è cambiato – per quel che concerne la tempistica delle chiusure giornaliere – rispetto a quanto avveniva con i “vecchi” misuratori fiscali.

Infatti, è ancora in vigore la regola generale stabilita dall’art. 1, comma 4 del D.P.R. 544/1999 che testualmente recita: “Al termine di ogni giorno di attività è emesso dall’apparecchio misuratore fiscale [N.d.r.: ora Registratore Telematico] un documento riepilogativo giornaliero degli incassi”.

Pertanto, in tutti quei giorni di non “attività”, come ad esempio le domeniche, i festivi, i giorni di ferie, ecc…, Lei sicuramente non dovrà …recarsi in farmacia né per effettuare la “classica” chiusura fiscale giornaliera e né per altre attività del genere.

Per di più, come abbiamo avuto occasione di illustrare anche nella Sediva News del 09/08/2019 [ribadendolo poi nella successiva Sediva News del 19/09/2019], le specifiche tecniche dei R.T. hanno chiarito che nei giorni di interruzione dell’attività per chiusura settimanale, chiusura domenicale, ferie, chiusura per eventi eccezionali, attività stagionale, ecc. – ovvero in qualsiasi altra ipotesi di interruzione della trasmissione non causata da malfunzionamenti tecnici dell’apparecchio il dispositivo, nel primo giorno di riapertura dell’attività, effettuerà  [automaticamente, cioè con l’interazione guidata dell’esercente] la chiusura “a zero” dei giorni in cui l’esercizio è rimasto chiuso, trasmettendone telematicamente all’Agenzia delle Entrate il/i relativo/i file/s xml.

Per quel che riguarda invece i giorni di normale attività della farmacia, come del resto illustrato nella stessa Sediva News da Lei citata, il R.T. [secondo le attuali specifiche tecniche] trasmette entro 12 giorni dalla rilevazione i dati relativi ai corrispettivi telematici regolarmente memorizzati nel loro ammontare complessivo, senza in ogni caso distinguere le modalità di riscossione degli incassi (contanti, POS, o carta di credito).

(mauro giovannini)