Sono titolare individuale di farmacia e sembrerebbe che il mio voto ISA per il 2018, che per me è tuttora un mistero quasi glorioso, è inferiore a 6.
Verrò per questo assoggettato a un accertamento?

 

Diversamente da quanto accadeva con gli Studi di Settore, lo “scostamento” dagli ISA non può costituire in quanto tale motivazione sufficiente per un atto di accertamento.

Infatti, secondo l’art. 9-bis, comma 14, del D.L. n. 50/2017 – che ha introdotto i nuovi indicatori sostituendoli, come noto, agli Studi di Settore – nel definire specifiche strategie di controllo basate su analisi del rischio di evasione fiscale, l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di finanza devono considerare [unitamente a tutti gli altri elementi previsti] il livello di affidabilità fiscale dei contribuenti derivante dall’applicazione degli indici.

Dal canto suo, il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 10/05/2019 – riguardante il regime premiale riservato per il 2018 ai “soggetti ISA” che raggiungono un determinato livello di affidabilità (voto da 8 a 9) – stabilisce che, ai fini della definizione delle specifiche strategie di controllo basate appunto su analisi del rischio di evasione fiscale, l’amministrazione finanziaria tiene conto di un livello di affidabilità minore a uguale a 6.

In pratica, coloro che non raggiungeranno la “sufficienza” [come sembrerebbe il Suo caso] avranno maggiori probabilità di subire una verifica fiscale ma sulla base di “fonti di innesco” diverse [indagini finanziarie, redditometro, analitico, ecc.] dal mero scostamento dagli ISA, che – lo ripetiamo – non rappresenta in sé, differentemente da quel che accadeva con gli Studi di Settore, un presupposto valido/sufficiente per l’accertamento ma soltanto un elemento selettivo di pianificazione dell’attività di controllo.

Insomma, se la nostra posizione fiscale è regolare, affrontiamo pure con serenità il (maggior) rischio di una visita del Fisco in futuro, anche se dobbiamo comunque tentare di capire bene (naturalmente con l’aiuto del commercialista) perché abbiamo “meritato” un voto insufficiente…

(stefano civitareale)