Mi riferisco alla vs. Sediva news recente.
Ho stipulato nel mese di marzo 2016 un contratto di locazione con uno studio medico e le condizioni erano in regola con il mercato, come anche voi avete raccomandato.
Ma il conduttore, alla luce delle difficoltà economiche, mi ha chiesto una riduzione di 50 euro mensili sul canone di locazione a suo tempo pattuito e vi chiedo se questa  variazione al contratto originario è soggetta a imposta di bollo e registro.
Mi conviene a questo punto comunicarlo all’Agenzia delle Entrate?

Secondo quanto disposto dall’art. 19, comma 1, del DL 133/2014, la registrazione degli accordi di riduzione del canone di locazione (ancora in essere) si effettua senza il pagamento dell’imposta di registro e di bollo.

Detto questo [e dando per scontato – proprio per quel che abbiamo osservato anche recentemente – che la riduzione non abbia ridotto il canone a un ammontare “fuori mercato”], è sicuramente utile inoltrare regolare comunicazione all’Agenzia delle Entrate, che è comunque a “costo zero”, in modo da portare a conoscenza di quest’ultima le conseguenti diminuzioni di base imponibile e poter così denunciare (in sede di dichiarazione dei redditi) il minor reddito percepito.

 (mauro giovannini)