Mi è appena arrivato un avviso di accertamento IMU per aver applicato un’aliquota inferiore rispetto a quella deliberata dal Comune. Il problema però sta nel fatto che la delibera comunale che ha aumentato l’aliquota IMU rispetto all’anno precedente non risulta pubblicata sul sito del Dipartimento delle Finanze e quindi parlando con un amico commercialista mi ha detto della possibilità di richiedere l’annullamento dell’avviso. Potete confermarlo?

L’art. 13 del D.L. 201/2011, comma 13-bis, sancisce che “(…) i comuni sono, altresì, tenuti ad inserire nella suddetta sezione gli elementi risultanti dalle delibere, secondo le indicazioni stabilite dal Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento delle finanze, sentita l’Associazione nazionale dei comuni italiani. L’efficacia delle deliberazioni e dei regolamenti decorre dalla data di pubblicazione degli stessi nel predetto sito informatico.”

Come ci spiega la stessa norma, la pubblicazione – sul sito www.finanze.gov.it – costituisce condizione di “efficacia” dei regolamenti e delle delibere di approvazione delle aliquote.

Per assolvere a tale adempimento, i comuni devono pertanto inserire sul sito internet delle Finanze gli atti deliberativi entro il termine perentorio del 14 ottobre di ogni anno.

La perentorietà di tale termine implica che, nel caso in cui i comuni contravvengono a quanto prescritto nella citata disposizione, i contribuenti [e stiamo quindi anche nel Suo caso] dovranno autoliquidare IMU e TASI sulle proprie consistenze immobiliari applicando le aliquote in vigore nell’anno precedente.

Lei potrà perciò richiedere – facendo affidamento sul buon esito della richiesta – l’annullamento dell’avviso di accertamento ricevuto.

 (andrea raimondo)