Vorrei cortesemente qualche chiarimento in merito alla gestione dei registratori abilitati all’invio telematico dal 1 luglio 2019.
Sono in contatto con una ditta istallatrice di misuratori di cassa per la sostituzione dell’apparecchio vecchio; i tecnici sostengono che dal 1 luglio dovrò obbligatoriamente battere gli scontrini per reparti dedicati alle aliquote iva.
Sono in regime contabile in ventilazione dell’iva e finora non ho mai distinto le battute per aliquota iva, ma ho usato un solo reparto.
Le specifiche tecniche relative al file per la trasmissione telematica dei corrispettivi (che allego) elencano in diversi punti dei flag che specificano la scelta del regime ventilazione iva.
In altri termini l’Agenzia delle Entrate riceverebbe a fine giornata il totale dei corrispettivi con la specifica che si tratta di un totale in ventilazione iva.
Chiedo pertanto se dal primo luglio sarà davvero obbligatorio distinguere le battute per aliquota per chi ha scelto la ventilazione iva o se è soltanto un’idea del tecnico dei registratori di cassa.
Non ho trovato nessun riferimento di legge che si esprime in tal senso. Grazie

Come da Lei esattamente indicato, la Legge di Bilancio 2019 ha introdotto l’obbligo di inviare telematicamente e quotidianamente all’Agenzia delle Entrate l’ammontare dei corrispettivi da parte degli utilizzatori dei registratori di cassa.
Tale adempimento, come noto, decorre dal 1° luglio 2019 per le imprese con volume d’affari 2018 superiore a euro 400.000 e dal 1° gennaio 2020 per tutti gli altri.
La disposizione non può essere – ed in effetti non lo è – in “contrasto” con il DM 3495 del 24 febbraio 1973, che disciplina il notissimo metodo della ventilazione dei corrispettivi, consistente – come sappiamo – nell’annotare l’ammontare giornaliero degli incassi senza la distinzione per aliquota Iva, per poi determinare l’imposta in essi compresa con un criterio di conteggio forfetario e proporzionale agli acquisti di merce effettuati durante l’anno.
Di conseguenza, la proposta dei tecnici della ditta istallatrice dei registratori di cassa – di assegnare sull’apparecchio specifici reparti ad altrettante aliquote iva – comporterebbe la perdita del beneficio della ventilazione, che naturalmente è un beneficio anche di ordine pratico perché permette di non doversi preoccupare dell’aliquota iva da applicare in ciascuna vendita.
Non sembra quindi una proposta condivisibile.
Del resto, le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dell’ammontare complessivo dei corrispettivi giornalieri e delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi indicano che coloro che si avvalgono della ventilazione dei corrispettivi devono compilare il “record di tipo 3”, che contiene l’ammontare dei corrispettivi senza distinzione di aliquota, a differenza di chi invece non si avvale della ventilazione che infatti compila il “record di tipo 2”, contenente l’ammontare dei corrispettivi distinto appunto per aliquota.
Crediamo insomma che Lei possa continuare ad operare sul registratore di cassa esattamente come ha operato sino ad oggi.

(roberto santori)